E&M

2023/1

Patrizia Tettamanzi Valentina Minutiello Anna Lucia Missaglia

Disclosure non finanziaria per valorizzare le pratiche sostenibili

La disclosure non finanziaria è diventata uno strumento fondamentale per le aziende, al fine di comunicare agli stakeholder l’approccio e le pratiche attuate per integrare la sostenibilità nel proprio modello di business. Ciò nonostante, non sempre si percepiscono appieno i vantaggi che possono derivare da uno strumento che valorizza le esternalità positive generate verso l’ambiente e la società. Il tema è particolarmente di rilievo per i settori a elevato impatto ambientale, come il comparto del riciclo delle plastiche. L’analisi di aziende e consorzi EPR in tre Paesi europei particolarmente virtuosi (Germania, Francia e Italia) illustra, oltre alla strutturazione del mercato a livello internazionale, quali e quante siano le pratiche e di disclosure non finanziaria adottate dalle imprese. Affinché l’operare dell’impresa in un settore a elevato impatto sostenibile rappresenti un vantaggio competitivo, è necessario che la comunicazione assicuri la trasmissione di informazioni sulla sostenibilità strategiche e al tempo stesso trasparenti, in un precario equilibrio tra una sovrastima dell’impegno dell’azienda (greenwashing) e un’inefficace comunicazione dei risultati di sostenibilità (greenblushing).

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