Dalla “frontiera orizzontale” alla “frontiera verticale”: la geoeconomia americana sale in orbita
Nel dibattito pubblico europeo, quando si parla di spazio, spesso il tono oscilla ancora tra l’epica della conquista e la retorica della cooperazione scientifica. Negli Stati Uniti, invece, lo spazio è ormai diventato qualcosa di molto più prosaico e, al tempo stesso, molto più strategico: un’estensione naturale della politica industriale e della sicurezza economica nazionale. All’inizio del 2026, la domanda se la svolta geoeconomica americana si stia spostando verso l’alto, verso la “frontiera verticale”, ha una risposta inequivocabile: sì. Con l’Executive Order “Ensuring ...