Dalla “frontiera orizzontale” alla “frontiera verticale”: la geoeconomia americana sale in orbita
Lo spazio non è più un’avventura scientifica, è la nuova frontiera geoeconomica. Con l’ascesa di campioni privati come SpaceX, Blue Origin e Axiom, gli Stati Uniti stanno convertendo il vuoto cosmico in un asset industriale strategico: un “mercato verticale” dove l'efficienza batte la burocrazia. Mentre Bruxelles riflette, Washington agisce per blindare il controllo delle infrastrutture orbitali, pronta a riscrivere i codici del commercio mondiale. Perché la questione non è se lo spazio diventerà un mercato, ma chi ne detterà standard e regole.
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