La scrivania dello Studio Ovale e i paradossi del protezionismo trumpiano
In un remake di un film già visto in questi stessi giorni del 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricominciato a imporre o minacciare di imporre dazi sulle importazioni in provenienza dai principali partner commerciali. Ora come allora, la ragione di questa escalation è duplice. Da un lato, un’amministrazione guidata da “un artista degli affari” ritiene che tutti gli accordi commerciali stipulati dai suoi predecessori (anche da sé stesso nel caso di quello con Canada e Messico del 2020) siano, se non disastrosi, quanto meno poco ambiziosi e vadano quindi rinegoziati ...