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A proposito della necessità di rischiare sempre e abbastanza
L’uomo che fa molto sbaglia molto; l’uomo che fa poco sbaglia poco; l’uomo che non fa niente non sbaglia mai (Proverbio cinese)
Vediamo di rispondere alla prima domanda: il rischio di business in pratica corrisponde alla mancata presa di rischio reiterata nel corso dei giorni, mesi e anni da parte di un’impresa. È il non fare, che lo alimenta. Insieme con il fare, invece, da parte dei concorrenti, i quali, prendendo rischi e innovando, aumentano il rischio di business di quell’impresa che invece nulla fa, o che non fa abbastanza. Esattamente come il tempo, il rischio di business scorre solo in una direzione: quella del futuro. E, come una frase di Peter Drucker magnificamente riassume, esso cresce inesorabilmente ...

Il diritto di uccidere
A chi spetta decidere se premere il grilletto?
Il diritto di uccidere Regia: Gavin Hood Int.. Helen Mirren e Alan Rickman Usa, 2016 Premere o non premere il grilletto? Questo è il dilemma. Se lo si preme, e si fa partire il missile collegato, alcuni terroristi nascosti in una casa di Nairobi, intenti a indossare giubbotti esplosivi con cui probabilmente si apprestano a compiere un attentato kamikaze in un vicino centro commerciale, salteranno in aria e verranno resi inoffensivi. Ma c’è il rischio molto alto che così facendo restino coinvolte anche vittime civili, a cominciare da una bambina che sta vendendo il pane nella strada adiacente ...

If you pay peanuts you get monkeys
A proposito della capacità di sapere quando risparmiare, e quando investire Questo vecchio proverbio indiano «di strada» va dritto al cuore del problema, per l’imprenditore (o il manager) che è avaro. Vale a dire, per colui che vuole risparmiare sempre e comunque, e non sa distinguere quando investire, anche di più dei propri concorrenti, se necessario. Perché chi vuole economizzare sempre e su tutto, sull’acquisto di un macchinario così come sull’assunzione di una persona, sicuramente realizza un risparmio al momento dell’investimento, ma si sta portando in azienda un costo futuro ...

L’occhio del padrone ingrassa il cavallo
A proposito dell’importanza della delega L’importanza della delega e questo proverbio italiano sembrano in contraddizione. Invece non è così. La delega non è il contrario del controllo. Saper delegare significa trovare qualcuno che guarda il cavallo esattamente con i nostri occhi, se siamo degli imprenditori. Che lo guardi, in poche parole, come se fosse cosa sua. Questo è lo scopo di una delega intelligente e che produce risultati. Naturalmente, la delega è meno importante quando un’impresa è piccola. Il cavallo è uno solo, e l’imprenditore basta a se stesso. E può arrivare ovunque, ...

Troppo vecchi per essere produttivi?
Un intervento pubblicato dal blog del Fondo Monetario Internazionale e firmato da Shekhar Aiyar, Christin Ebeke e Xiaobo Shao presenta i risultati di uno studio sugli effetti dell’invecchiamento della forza lavoro sulla produttività del lavoro. Gli effetti negativi si manifestano soprattutto attraverso la componente della produttività totale dei fattori (TFP), dovuta al progresso tecnico e alla crescita del capitale umano. Si stima che se nell’area dell’euro si sterilizzasse l’invecchiamento della popolazione si avrebbe un aumento dell’1 per cento all’anno della TFP. La questione ...

Piccolo è brutto: Rete 4.6 e oltre
Dati i tempi, discuterne è come infilarsi in un tunnel. Piccolo è sempre meno bello, se non brutto. Meglio affrontare la questione della dimensione in modo diverso. Non sarà gran che innovativa, ma una visione di sviluppo alla together is beautiful si va sempre più diffondendo tra le PMI e comincia a produrre risultati di valore. Leggere la genesi e l’evoluzione di Rete 4.6 per credere. Il settore è quello della produzione di etichette autoadesive. Un centinaio di imprese, più della metà con un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro. Alcune evidenze: valore della produzione nel 2014 ...

Quanto ci costa il vino contraffatto
I settori ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale rappresentano, nell’Unione Europea, il 39 per cento delle attività economiche e il 26 per cento dell’occupazione. Le imprese che operano in questi comparti utilizzano inevitabilmente marchi e segni distintivi idonei a proteggere e valorizzare i propri prodotti e, nello stesso tempo, la proprietà intellettuale che li qualifica e li caratterizza. Gli effetti di questo valore specifico sono stati, peraltro, calcolati con un incremento del valore medio dei ricavi per dipendente in media superiori al 28 per cento rispetto alle ...

L’abitudine è una seconda natura
A proposito dell’importanza del conoscere la natura della propria azienda Quello che per questo proverbio latino vale per le persone, nella mia esperienza vale anche per le imprese. Solo che nelle imprese la chiamiamo cultura aziendale. La cultura di un’azienda è il suo DNA, il suo agire quotidiano e il modo in cui essa guarda al futuro. È il suo primo istinto. Non bisogna mai tradirlo. Beato è colui che vive secondo la propria natura, diceva Seneca. E beata è l’impresa che vive assecondando la propria cultura, si potrebbe aggiungere. Ci sono aziende che hanno come primo pensiero la ...

Il bisogno è padre delle invenzioni
A proposito del saper innovare Il proverbio dice una cosa molto semplice: l’innovazione è un’invenzione utile, perché soddisfa dei bisogni generati da problemi concreti. Come tale, è un processo che si fonda sullo spirito di osservazione e sull’esperienza diretta di un problema. L’inventore del trolley, Robert Plath, era un pilota di linea. L’inventore del container (l’innovazione che ha generato il maggiore contributo di valore sul PIL mondiale nella seconda metà del XX secolo), Malcom McLean, era un autotrasportatore. L’inventore dell’ago per iniezioni indolore e fondatore ...

L'organizzazione al tempo della digital transformation
L’impatto del digitale sulle imprese è un tema ormai dibattuto da tempo. Se da un lato sono molti gli articoli e i lavori di ricerca sulla creazione di nuovi business e sulla distruzione di altri dovuti alle tecnologie digitali, dall’altro poco è stato scritto finora sugli impatti organizzativi e operativi. Il recente articolo pubblicato da MIT Sloan Management Review, «Aligning the Organization for Its Digital Future», fondato su una ricerca svolta nell’autunno del 2015 che ha coinvolto più di 3700 intervistati provenienti da 131 paesi diversi e rappresentanti 27 differenti tipologie ...