China Watching

Una rubrica a cura di Fabrizio Perretti: articoli che terranno aperta una finestra su economia, società e mondo del business di un paese che non si finisce mai di conoscere, la Cina.

Alessia Amighini, Matteo Giovannini

In Cina lo Stato è sempre più padrone


Alla fine del 2018, la Cina ha commemorato 40 anni di apertura della sua economia. Il presidente Xi ha affermato l’impegno del Paese ad attuare le riforme, ma ha sottolineato che il dominio e la leadership del Partito Comunista sono stati la chiave per i risultati economici della Cina. Negli ultimi 40 anni, il sistema economico cinese si mosso tra un controllo autoritario di stampo comunista e uno spazio crescente lasciato all’attivit privata tipico dei Paesi capitalisti, ma di recente il pendolo si sta spostando sempre pi prepotentemente verso lo Stato. A partire dalla fine degli ...
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Cecilia Attanasio Ghezzi

USA vs Cina: a chi conviene veramente?


6 luglio 2018. Dopo tanto parlare ha ufficialmente inizio la guerra commerciale tra Stati Uniti e Repubblica Popolare. Da allora i contatti diplomatici tra le prime due potenze economiche mondiali sono di fatto congelati. Anzi. Ai media di Stato cinesi stato vietato di usare il termine guerra commerciale (meglio parlare di frizioni), di riportare i commenti del presidente USA o della sua amministrazione senza prima aver ottenuto il consenso del Ministero del Commercio cinese, di non attaccare le volgarit di Donald Trump, di enfatizzare la relazione (esistente) tra le sanzioni USA, le difficolt ...
Cecilia Attanasio Ghezzi

Cecilia Attanasio Ghezzi

I mea culpa delle aziende


Pechino val bene una scusa. O almeno questo quello che pensano sempre pi aziende, specie le multinazionali, quelle che non possono e non vogliono rinunciare al mercato del futuro. E la Cina se ne approfitta. Il marchio d’abbigliamento Gap, per esempio, ha dovuto fare pubblica ammenda e ritirare dal mercato una maglietta con la mappa della Repubblica popolare. Mancavano territori come Taiwan, il Tibet meridionale e il Mar cinese meridionale che Pechino considera a tutti gli effetti suoi. Su Weibo, il Twitter cinese, si scatenato l’inferno. Il popolo cinese si pubblicamente indignato, ...
Cecilia Attanasio Ghezzi

Cecilia Attanasio Ghezzi

Tutti gli uomini del presidente Xi


Si chiuso il lianghui, la doppia assemblea, l’appuntamento annuale pi importante di quella complessa piramide in cui il Partito si sovrappone allo Stato nella Repubblica popolare cinese. Come a marzo di ogni anno, pi di cinquemila delegati sono confluiti a Pechino. una delle rare occasioni in cui le persone pi influenti dello Stato pi popoloso del mondo si trovano fisicamente nello stesso luogo. E quest’anno ha segnato una svolta di cui leggeremo nei libri di storia. La Costituzione stata emendata. Abolito il limite dei due mandati per presidente e vicepresidente e istituita ...
Cecilia Attanasio Ghezzi

Cecilia Attanasio Ghezzi

La Grande Muraglia digitale


Questo solo un altro modo della Cina per dire “non vi vogliamo”. Cos Astrill, uno tra i due vpn (o virtual private network) stranieri pi utilizzati per superare la censura cinese, salutava con un pop up i suoi clienti ogni volta che un nuovo blocco da parte delle autorit cinesi la costringeva a ripensare la sua tecnologia annullando i suoi servizi per periodi pi o meno lunghi. Provate a digitare le parole sulla lista nera, a entrare nel sito del New York Times o ad accedere a Twitter dal territorio cinese. Il risultato sar sempre lo stesso: errore 404, pagina non trovata. ...
Cecilia Attanasio Ghezzi

Cecilia Attanasio Ghezzi

Millennial cinesi sugli scudi


Nella Cina continentale ci sono circa 415 milioni di persone tra i tredici e i quarant’anni. Corrispondono a pi di un terzo dello Stato pi popoloso del pianeta. Non un caso che, gi nel 2015, sono stati identificati in un rapporto di Goldman Sachs comeil segmento demografico pi importante del pianeta. Probabilmente nei prossimi anni saranno loro a trainare i consumi globali. Ma chi sono? E soprattutto, cosa li contraddistingue? Sono i figli della nuova Cina, la prima generazione a non avere ricordi di Tian'anmen, la generazione di figli unici per legge che cresciuta in un Paese ...
Cecilia Attanasio Ghezzi
L'adozione di un Regolamento europeo sugli investimenti esteri in entrata nell'UE, annunciata dal presidente Juncker nel discorso annuale sullo Stato dell'Unione lo scorso 13 settembre, non soltanto segna un punto di svolta epocale nelle relazioni economiche tra l'Europa e i principali Paesi investitori nel continente, soprattutto la Cina, ma destinata a cambiare il ruolo dell'Unione nella nuova digital age della globalizzazione, di cui la Cina vuole essere protagonista. l’Impero di Mezzo, infatti, il principale partner che ha ispirato la Commissione – dopo anni di assenza di ...
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Alessia A. Amighini

Le Nuove Vie della Seta


Tra la Cina e l’Europa viaggiano ogni giorno centinaia di tonnellate di merci: oltre il 90 per cento via mare, partendo dai principali porti cinesi di Shanghai, Shenzhen e Canton, passando per il Mar Cinese Meridionale e il Canale di Suez per approdare al Pireo. Le rotte che collegano attualmente due tra i maggiori esportatori del mondo, e principali partner commerciali uno per l’altro, sono per le pi lunghe e inefficienti del mondo. Secondo stime dell’UNCTAD, il tempo medio di trasporto dalla Cina all’Europa di 730 ore, il 20 per cento in pi del tempo medio di trasporto ...
amighini
Chi di recente si recato in Cina, soprattutto a Shanghai o a Pechino, non ha potuto non notare il proliferare di servizi di bike sharing come Mobike, Ofo, Bluegogo, Yibu ecc. (ve ne sono pi di 30). Basta osservare il numero di biciclette con i colori e i loghi delle diverse societ presenti nelle strade o posteggiate sui marciapiedi per comprendere come questa sia la pi recente frontiera della sharing economy in Cina – e uno dei suoi fronti a maggiore intensit competitiva. L’ingresso di Uber nel 2013-14, in modo analogo a quanto avvenuto in altre nazioni, pu essere considerato ...
Fabrizio Perretti
Per chi crede che la globalizzazione sia la fonte di tutti i problemi pu essere una sorpresa, ma in questi ultimi anni di crisi globale la crescita del commercio e degli investimenti internazionali stata molto debole. Per chi crede invece che gli scambi di beni, servizi e capitali servono ad aumentare la concorrenza e la competitivit e a creare posti di lavoro di qualit un sollievo constatare che nel 2016 almeno le fusioni e acquisizioni hanno raggiunto quasi 1,4 trilioni di dollari – il secondo miglior risultato dal 2007. L’anno scorso si anche registrato un nuovo record ...
Capitalismo rosso