China Watching

Cecilia Attanasio Ghezzi
20/06/2018 Cecilia Attanasio Ghezzi

I mea culpa delle aziende

Pechino val bene una scusa. O almeno questo è quello che pensano sempre più aziende, specie le multinazionali, quelle che non possono e non vogliono rinunciare al mercato del futuro. E la Cina se ne approfitta. Il marchio d’abbigliamento Gap, per esempio, ha dovuto fare pubblica ammenda e ritirare dal mercato una maglietta con la mappa della Repubblica popolare. Mancavano territori come Taiwan, il Tibet meridionale e il Mar cinese meridionale che Pechino considera a tutti gli effetti suoi. Su Weibo, il Twitter cinese, si è scatenato l’inferno. Il popolo cinese si è pubblicamente indignato, ...

Cecilia Attanasio Ghezzi
Cecilia Attanasio Ghezzi

Tutti gli uomini del presidente Xi

Si è chiuso il lianghui, la «doppia assemblea», l’appuntamento annuale più importante di quella complessa piramide in cui il Partito si sovrappone allo Stato nella Repubblica popolare cinese. Come a marzo di ogni anno, più di cinquemila delegati sono confluiti a Pechino. È una delle rare occasioni in cui le persone più influenti dello Stato più popoloso del mondo si trovano fisicamente nello stesso luogo. E quest’anno ha segnato una svolta di cui leggeremo nei libri di storia. La Costituzione è stata emendata. Abolito il limite dei due mandati per presidente e vicepresidente e istituita ...

Cecilia Attanasio Ghezzi
Cecilia Attanasio Ghezzi

La Grande Muraglia digitale

«Questo è solo un altro modo della Cina per dire “non vi vogliamo”». Così Astrill, uno tra i due vpn (o virtual private network) stranieri più utilizzati per superare la censura cinese, salutava con un pop up i suoi clienti ogni volta che un nuovo blocco da parte delle autorità cinesi la costringeva a ripensare la sua tecnologia annullando i suoi servizi per periodi più o meno lunghi. Provate a digitare le parole sulla lista nera, a entrare nel sito del New York Times o ad accedere a Twitter dal territorio cinese. Il risultato sarà sempre lo stesso: «errore 404», «pagina non trovata». ...

Cecilia Attanasio Ghezzi
Cecilia Attanasio Ghezzi

Millennial cinesi sugli scudi

Nella Cina continentale ci sono circa 415 milioni di persone tra i tredici e i quarant’anni. Corrispondono a più di un terzo dello Stato più popoloso del pianeta. Non è un caso che, già nel 2015, sono stati identificati in un rapporto di Goldman Sachs come «il segmento demografico più importante del pianeta». Probabilmente nei prossimi anni saranno loro a trainare i consumi globali. Ma chi sono? E soprattutto, cosa li contraddistingue? Sono i figli della nuova Cina, la prima generazione a non avere ricordi di Tian'anmen, la generazione di figli unici per legge che è cresciuta in un ...

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Alessia Amighini

Investimenti cinesi in Europa: uno screening è necessario

L'adozione di un Regolamento europeo sugli investimenti esteri in entrata nell'UE, annunciata dal presidente Juncker nel discorso annuale sullo Stato dell'Unione lo scorso 13 settembre, non soltanto segna un punto di svolta epocale nelle relazioni economiche tra l'Europa e i principali Paesi investitori nel continente, soprattutto la Cina, ma è destinata a cambiare il ruolo dell'Unione nella nuova digital age della globalizzazione, di cui la Cina vuole essere protagonista. è l’Impero di Mezzo, infatti, il principale partner che ha ispirato la Commissione – dopo anni di assenza di regolamentazione, ...

amighini
Alessia A. Amighini

Le Nuove Vie della Seta

Tra la Cina e l’Europa viaggiano ogni giorno centinaia di tonnellate di merci: oltre il 90 per cento via mare, partendo dai principali porti cinesi di Shanghai, Shenzhen e Canton, passando per il Mar Cinese Meridionale e il Canale di Suez per approdare al Pireo. Le rotte che collegano attualmente due tra i maggiori esportatori del mondo, e principali partner commerciali uno per l’altro, sono però le più lunghe e inefficienti del mondo. Secondo stime dell’UNCTAD, il tempo medio di trasporto dalla Cina all’Europa è di 730 ore, il 20 per cento in più del tempo medio di trasporto dei commerci ...

Fabrizio Perretti
Fabrizio Perretti

La rivoluzione del bike sharing in Cina

Chi di recente si è recato in Cina, soprattutto a Shanghai o a Pechino, non ha potuto non notare il proliferare di servizi di bike sharing come Mobike, Ofo, Bluegogo, Yibu ecc. (ve ne sono più di 30). Basta osservare il numero di biciclette con i colori e i loghi delle diverse società presenti nelle strade o posteggiate sui marciapiedi per comprendere come questa sia la più recente frontiera della sharing economy in Cina – e uno dei suoi fronti a maggiore intensità competitiva. L’ingresso di Uber nel 2013-14, in modo analogo a quanto avvenuto in altre nazioni, può essere considerato ...

Capitalismo rosso
Andrea Goldstein

Chi ha paura dei capitalisti cinesi?

Per chi crede che la globalizzazione sia la fonte di tutti i problemi può essere una sorpresa, ma in questi ultimi anni di crisi globale la crescita del commercio e degli investimenti internazionali è stata molto debole. Per chi crede invece che gli scambi di beni, servizi e capitali servono ad aumentare la concorrenza e la competitività e a creare posti di lavoro di qualità è un sollievo constatare che nel 2016 almeno le fusioni e acquisizioni hanno raggiunto quasi 1,4 trilioni di dollari – il secondo miglior risultato dal 2007. L’anno scorso si è anche registrato un nuovo record delle ...

Packaging made in China
Stefano Ortolina, Daniel Neshev

Born global enterprises in Cina

Il futuro del packaging retail

Negli ultimi anni la pratica della delocalizzazione dei processi produttivi di articoli accessori in paesi come la Cina sta assumendo caratteristiche differenti rispetto al passato. Nel servizio di produzione e fornitura B2B, stiamo assistendo a un processo che vede quegli imprenditori italiani ed europei che dirigono aziende fornitrici direttamente nei paesi dove produrre è più vantaggioso, permettere ai propri clienti di usufruire di benefici strutturali unici. Per perseguire la massima efficienza di un servizio globale, queste realtà scelgono per esempio di evitare il mantenimento strutturale ...

internet china
Gianluigi Negro

Internet cinese: non se ne può fare a meno

La letteratura scientifica sulla crescita economica inerente alle infrastrutture e servizi su internet in Cina è già molto ricca e articolata. Risulta invece meno esplorata l’analisi in merito all’affidabilità e alla trasparenza dei servizi cinesi online sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Le aziende internet in Cina ricoprono un ruolo fondamentale nella cosiddetta strategia del going out (zouchuqu zhanlue), finalizzata a promuovere gli investimenti cinesi fuori dai confini nazionali e lanciata ufficialmente nell’ormai lontano 1999 dal Comitato Centrale del PCC. Allo ...