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Relazione, personalizzazione e misurazione: come l’AI trasforma la loyalty nel retail
Il settore retail sta attraversando una fase storica caratterizzata da una fragilità strutturale, non più riconducibile ai soli shock temporanei o a cicli congiunturali facilmente interpretabili. A differenza delle crisi del passato, che potevano essere affrontate attraverso strategie di breve periodo o misure correttive circoscritte, l’attuale contesto si distingue per una condizione di instabilità persistente che modifica in profondità i meccanismi di mercato e i comportamenti di consumo. Come evidenziato dalle più recenti analisi del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale ...
Fiducia, l’infrastruttura invisibile dell’economia
In un tempo segnato da crescente instabilità geopolitica, trasformazioni tecnologiche accelerate e volatilità economica, non sorprende che la parola “fiducia” sia diventata uno dei termini più discussi del 2025. La scelta di Treccani di indicarla come parola dell’anno appare, in questo senso, meno simbolica di quanto potrebbe sembrare: la fiducia è oggi uno degli indicatori più rilevanti dello stato di salute delle società e delle economie contemporanee. Non è soltanto una disposizione psicologica o morale, ma una vera infrastruttura relazionale sulla quale si reggono mercati, istituzioni, ...
L’AI, il mercato e il valore dei mondi possibili
Le valutazioni elevate dei titoli AI stanno alimentando il dibattito su una possibile nuova bolla tecnologica. Alcuni numeri spiegano perché. Nvidia ha superato nel 2026 i 5 trilioni di dollari di capitalizzazione, mentre il settore semiconduttori americano ha registrato rialzi superiori al 100% nell’ultimo anno. Il mercato statunitense tratta su multipli molto elevati rispetto alla media storica: lo Shiller P/E dell’S&P500 ha superato quota 40, livelli osservati in passato solo nelle grandi fasi di euforia finanziaria. È quindi naturale chiedersi se i prezzi siano sostenibili o se il mercato ...
L’impatto dei rischi non finanziari: processi per rafforzare la resilienza organizzativa
Negli ultimi anni le priorità aziendali hanno visto emergere con forza i rischi non finanziari quali principali fattori di vulnerabilità organizzativa. Rientrano in questa categoria i rischi geopolitici, cyber, di business continuity, reputazionali, tecnologici e legati alla gestione dei dati. Pur variando nel dettaglio a seconda del settore o del contesto geografico, le classifiche internazionali mostrano una convergenza netta: la maggior parte di questi rischi ha origine esterna e sfugge al controllo diretto delle imprese. Come segnalano i più recenti report globali, l’amplificarsi delle ...
Crescita persistente: perché oggi bisogna sapersi strutturare
Un recente studio scientifico mostra come solo il 15% delle imprese che nel 1985 mostravano una elevata crescita siano state capaci di mantenere quest’ultima per almeno trent’anni. Alle stesse conclusioni è giunta una ricerca di McKinsey, condotta esaminando le performance delle 5.000 più grandi aziende al mondo. La ricerca rivela in particolare che la mediana del tasso di crescita delle imprese è del 2,8% (considerando i dieci anni che precedono il Covid), e solo una su otto ha registrato tassi di crescita superiori al 10% all’anno. Il problema della crescita «persistente» non ha radici ...
Più progetti, meno tempo: perché saperli gestire fa la differenza
Se dovessimo sintetizzare all’estremo quale tipo di attività svolgono le organizzazioni (tutte), potremmo semplicemente dire: processi e progetti. In alcune organizzazioni la componente di processo è preponderante, si pensi ai produttori di beni di largo consumo, alle banche, alle aziende erogatrici di energia; in altre è invece più rilevante la componente di progetto, si pensi alle imprese che costruiscono impianti, agli sviluppatori di software, alla consulenza. Non è tuttavia pensabile identificare organizzazioni che non svolgano entrambi i tipi di attività. Processi e progetti possono ...
Banche: sì alla semplificazione, no alla deregolamentazione
“Cesare son”, che “d’entro le leggi trassi il troppo e ‘l vano ”, fa dire il Sommo Poeta all’imperatore Giustiniano, suggerendo la bussola che deve guidare l’Unione nel riformare la regolamentazione e la vigilanza bancaria: la semplificazione. È un suggerimento che i ministri delle Finanze dell’Unione Europea hanno deciso di ascoltare. L’analisi economica conferma che la semplificazione avrebbe come effetto positivo non solo quello di migliorare l’efficienza del sistema finanziario, ma anche quello di stimolare la crescita economica. Il punto di partenza è quello di distinguere ...
Commercio digitale: chi decide le regole in assenza di un accordo globale?
La Conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio è il vertice che riunisce periodicamente i ministri del commercio dei paesi membri e rappresenta il massimo organo decisionale dell’istituzione. L’ultima si è svolta a fine marzo a Yaoundé, in Camerun, e ha segnato qualcosa di più di un’impasse negoziale. Tra i dossier centrali vi era la cosiddetta moratoria sui dazi sulle trasmissioni elettroniche, in vigore dal 1998, che impedisce agli Stati di applicare tariffe doganali sui flussi digitali, dai software scaricati online ai dati che alimentano servizi e applicazioni. ...