E&M

2007/4

Francesco Perrini Ginevra Rossi Barbara Rovetta

Concentrati è meglio? Assetti proprietari e performance: un’indagine empirica

Benché non vi siano dubbi sull'esistenza di una relazione tra struttura proprietaria e risultati aziendali, il dibattito relativo all'effetto della concentrazione sulla performance nel mercato finanziario resta acceso. Partendo da un'indagine empirica sulla popolazione delle imprese italiane quotate nel periodo 1996-2003, questo lavoro evidenzia una relazione non lineare tra concentrazione proprietaria e performance. La performance tende infatti a peggiorare al crescere della concentrazione, ma l'effetto negativo decresce quando il principale azionista possiede oltre il 40 per cento del capitale. Il mercato italiano continua a caratterizzarsi per elevata concentrazione proprietaria e ampia diffusione di imprese familiari. Ciò non si traduce, tuttavia, in un peggioramento dei risultati aziendali. L'evidenza empirica suggerisce che alla maggiore concentrazione proprietaria sia associato un migliore e più efficace controllo sulla gestione aziendale, capace di tradursi in più elevati rendimenti azionari. Il mercato sembra dunque credere negli assetti proprietari concentrati come leva per una gestione efficace ed efficiente.

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