Archivio

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Anna Omarini

Fintech rubaclienti?

L’ultimo rapporto di CapGemini (World Retail Banking Report 2016) pone in evidenza tre temi interessanti per il futuro del retail banking. Il primo riguarda la customer experience nel banking. I dati riportati rilevano in generale una crescita dell’indice di customer experience presso il settore bancario, il che induce a pensare che le banche si stiano muovendo in questa direzione, almeno con l’obiettivo di mantenere i propri clienti in portafoglio. Per contro, però, questo dato positivo stenta ancora a generare nuovo business - e dunque maggiori profitti per le banche. Per cui la redditività ...

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Circular Economy. Dallo spreco al valore

Presentiamo di seguito in anteprima un estratto del volume di Jakob Rutqvist, Peter Lacy e Beatrice Lamonica Circular Economy. Dallo spreco al valore, di prossima uscita per Egea. Il libro verrà presentato in Università Bocconi il 10 maggio 2016. Il passaggio a un’economia circolare potrebbe essere la più grande rivoluzione e opportunità degli ultimi 250 anni per quanto concerne le modalità di produzione e di consumo seguite nella nostra economia globale. Costituisce un ripensamento radicale del rapporto tra mercati, clienti e risorse naturali. Per le imprese, la circular economy rappresenta ...

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Daniela Montemerlo

Fratelli e Sorelle in azienda: sviluppare il Capitale Fraterno

Da sempre la successione generazionale è “il” tema per eccellenza nelle aziende familiari. Ma che succede quando il ricambio è completato e la nuova generazione che assume il controllo dell’impresa è un gruppo di fratelli e sorelle (una sibling partnership nel linguaggio anglosassone)? Succede che ha inizio una nuova avventura, con sfide tanto importanti e frequenti quanto la transizione tra genitori e figli e quindi da preparare con altrettanta cura. Parliamo, infatti, di un fenomeno diffuso. Gli esperti di tutti i Paesi concordano sull'aumento progressivo delle partnership di fratelli ...

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Bruno Busacca

Consumi 2030: più marketing di qualità

L’ultimo rapporto di McKinsey Global Institute (Urban World: The Global Consumer to Watch) evidenzia molteplici evoluzioni di grande interesse per l’economia internazionale, innescate dai cambiamenti demografici in atto e dal loro andamento asimmetrico a livello mondiale. Queste evoluzioni assumono significative implicazioni di marketing strategico, che dovranno essere attentamente approfondite dalle imprese. Per esempio, se è vero che la crescita attesa nei consumi da oggi al 2030 sarà in grande parte (75 per cento) trainata dall’incremento del reddito pro capite, non è azzardato ipotizzare ...

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Airaldo Piva

Corporate governance alla cinese

Dopo una rapida e continua crescita economica, una solida corporate governance è un fattore critico e fondamentale per l’equilibrio economico di un paese. Essa è in grado di migliorare la reputazione e l’affidabilità delle aziende, elementi essenziali per chi vuole rafforzare la propria posizione o anche solamente affacciarsi nei mercati di capitali di economie mature. Aziende che sono percepite possedere una buona governance riceveranno più facilmente fiducia e supporto dalle maggiori forze del mercato, investitori e consumatori in particolare. La progressiva internazionalizzazione delle ...

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Paolo Guenzi

Sullo stato del marketing...

Il report 2016 di Salesforce sullo Stato del Marketing certifica, su scala mondiale, che i marketing manager stanno rivoluzionando il modo in cui svolgono le proprie attività per raggiungere gli obiettivi. Le chiavi del successo consistono nel possedere una chiara strategia per gestire attivamente il customer journey, nello sfruttare adeguatamente le potenzialità della tecnologia negli ambienti digitali per relazionarsi al meglio con i clienti in tutti i possibili momenti e touchpoints della customer experience e, soprattutto, nell’ottenere il commitment dei vertici aziendali e nel lavorare ...

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Carlo Alberto Carnevale Maffè

Purché sia semplice: le aziende italiane e il digitale

“Le organizzazioni efficaci sono garrule, maldestre, superstiziose, ipocrite, mostruose, ottopodi, erranti e scontrose”. Quando Karl Weick, il geniale teorico dei legami deboli, scrisse quest'affermazione non si riferiva necessariamente alle aziende italiane. Ma le sue ipotesi possono contribuire a spiegare come mai l'utilizzo di Internet ed in generale il digitale in Italia rimanga strutturalmente sotto la media europea, mentre da oltre 20 anni il Bel Paese è leader nell'adozione della telefonia mobile. Vediamo perché, in tre punti. Un'economia euristica, basata su legami laschi e processi ...

Zero virgola

La partita dello zero virgola

Anche lo zero virgola di crescita può essere a rischio e questa non è certo una buona notizia, per imprese, consumatori, cittadini. Ma su una buona notizia che c’è, quella che nel 2015 il gap di crescita dell’Italia con l’eurozona si è dimezzato, si può costruire qualcosa di meglio. Sul come fare c’è da discutere e lo si farà nel corso dell’incontro-dibattito che Economia & Management ha promosso nell’ambito del Festiva Città Impresa di Vicenza: il 1° aprile, alle 16.30 (www.festivalcittaimpresa.it), il Direttore Guido Corbetta, Francesco Daveri, dell’Università Cattolica ...

Ryoma
Carmine Tripodi, Massimiliano Bruni

Come si risveglia un'azienda del caffè

Il Gruppo Ryoma nasce nella seconda metà del 2012 a seguito dell’acquisizione di tre noti brand di macchine professionali per il caffè espresso: Astoria, Wega, MCE. A soli tre anni dall’avvio del nuovo progetto, i risultati appaiono piuttosto lusinghieri. Il 2015 si chiude con oltre 33.000 macchine prodotte e vendute in tutto il mondo a torrefattori come Lavazza e Julius Meinl, a baristi indipendenti e a catene del foodservice come Costa Coffee e Eataly. Il fatturato passa da poco meno di 60 a oltre 95 milioni di euro e, contemporaneamente, il risultato operativo cresce di 7 punti percentuali. La ...

massimiliano bruni
Massimiliano Bruni

Italian sounding: minaccia o opportunità?

Il settore alimentare costituisce uno dei pilastri dell’economia nazionale.  Nel solo comparto della manifattura alimentare l’ISTAT stima che in Italia vi siano più di 55.000 imprese, le quali danno lavoro a quasi 400.000 addetti. Con una dimensione complessiva di oltre 220 miliardi di Euro e un volume di esportazioni pari a 33 miliardi, fornisce un importante contributo alla bilancia commerciale del nostro Paese. I mercati esteri sembrano rappresentare oggi la principale opportunità di crescita di medio e lungo termine, a fronte di un mercato nazionale che evidenzia, dal 2013, un calo ...