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Una nuova mobilità per il Paese
Dal 2002 a oggi i finanziamenti statali hanno premiato per il 60 per cento gli investimenti in strade e autostrade. Ma nelle aree urbane vive il 42 per cento della popolazione nazionale, ed è qui che sono i maggiori ritardi infrastrutturali rispetto al resto d’Europa, ed è qui, soprattutto, dove si trova larga parte della domanda di trasporto. Per far fronte a tale richiesta andrebbe potenziato ...
Perché sarebbe utile tornare a leggere Marx
Una delle novità del neoliberismo è la possibilità di una accumulazione capitalistica che segmenti e divida il mondo del lavoro, anziché renderlo omogeneo. Una sua riunificazione, che sfoci in una presa di coscienza collettiva da parte di lavoratori per dar vita a lotte comuni per la difesa dei propri diritti, è tuttavia estremamente complicata. Per superare la crisi in corso occorre un nuovo ...
La domanda aggregata è il problema italiano
Fra il 1992 e il 2018 l’economia italiana ha registrato una preoccupante rallentamento della crescita della domanda aggregata, dovuto soprattutto alla significativa contrazione dei consumi privati e pubblici. Nello stesso periodo l’Italia#è tra i Paesi europei che si sono impegnati maggiormente nel ridurre la protezione del lavoro precario, facendo registrare un aumento esponenziale dei lavoratori ...
Impresa-lavoro: pari dignità e una progettazione comune
La pandemia ha reso evidenti le fragilità e le profonde disuguaglianze che caratterizzano l’attuale sistema economico. Al tempo stesso, si è aperto un processo che richiede un cambiamento profondo, cioè la partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle imprese. Dopo 50 anni dallo Statuto dei lavoratori, è venuto il momento di definire un nuovo statuto che garantisca a tutti stessi diritti ...
Come e perché è cresciuta la solitudine dei precari
Alla fine 2019 il numero totale dei precari in Italia era di 3 milioni e 123mila, un dato certamente aggravato dallo scoppio della pandemia nei primi mesi del 2020. Il generale indebolimento del sindacato è ascrivibile, da un lato, alla diminuzione della domanda di lavoro nei settori dove, tradizionalmente, era più forte (terziario); dall’altro, ai mutamenti avvenuti nell’organizzazione del ...
Quattro possibili destini per il sindacato
Dalla fine degli anni Settanta, in quasi tutti i Paesi europei il ricambio generazionale nel mondo del lavoro ha causato una caduta nei livelli di sindacalizzazione. A questo declino concorrono molti fattori relativi sia al mercato sia all’organizzazione del lavoro. Deindustrializzazione, polarizzazione della struttura professionale e aumento dei lavoratori immigrati rischiano di minare la coesione ...
Tutti i dubbi e le sfide in casa Confindustria
La rappresentanza degli interessi imprenditoriali è oggi più difficile da esercitare rispetto al passato a causa dei processi di differenziazione del sistema delle imprese. Questa ha però un maggior margine di presenza in una nazione come l’Italia dove ragioni economiche e ragioni politiche sono più intrecciate. Per decenni Confindustria ha avuto un ruolo di stabile rappresentanza grazie alla ...
Un nuovo modello di co-responsabilità
Negli ultimi mesi, i Comitati aziendali nati per contrastare la diffusione del virus Covid-19 e per assicurare la continuità aziendale hanno dato vita a un nuovo modello di co-responsabilità tra imprese e dipendenti. Si tratta di una forma di collaborazione che il sindacato potrebbe adottare anche nel futuro estendendola a più ampi perimetri di negoziazione.#Una nuova partecipazione del sindacato ...
Le opportunità commerciali e le possibili insidie
Il commercio transatlantico e il ripensamento della supply chain, meno sbilanciata verso la Cina, sono tornati al centro del dibattito americano ed europeo e si respira un’aria diversa, probabilmente determinata dal congelamento dei dazi, che sta infondendo fiducia sia a Bruxelles sia nei mercati e nelle imprese. L’opinione diffusa tra molti analisti finanziari è che l’economia americana sia ...
Il capitale umano: da emergenza a priorità per il futuro del Paese
Il capitale umano rappresenta un fattore chiave per la competitività e lo sviluppo economico e sociale di un Paese. I fattori principali che determinano la qualità e la quantità di capitale umano sono rappresentati dalla curva demografica, dal sistema di istruzione, dalla spesa in ricerca e in generale dal sistema della ricerca scientifica, dalla capacità di un Paese di attrarre immigrazione qualificata ...