Servono alternativa alla concentrazione finanziaria
Per molti anni la concentrazione è stata raccontata quasi esclusivamente come un segno di successo. Le imprese più efficienti crescono, acquistano concorrenti, attraggono capitali e talenti; i mercati premiano chi raggiunge la scala necessaria per innovare. Tutto vero. Ma c’è un punto oltre il quale la scala non produce più soltanto efficienza: crea dipendenza. E quando debito, risparmio, tecnologia e potere di mercato convergono nelle mani di pochi soggetti e in pochi luoghi, un problema circoscritto può estendersi al sistema. La parola chiave del nostro tempo, deve essere chiaro, non ...