Interventi & Interviste

24/01/2024 Roberto Vona

Il management torna al centro della comunità

Il 7 e 8 marzo 2024 ritorna all’Università Bocconi di Milano il Festival del Management di SIMA. Due giorni di appuntamenti – fisici e digitali – con accademici e opinionisti di fama, giornalisti accreditati e imprenditori visionari, politici illuminati e star internazionali del mondo delle imprese, per raccontare e condividere storie ed esperienze concrete dal settore. L’obiettivo non è soltanto quello di valorizzare la cultura manageriale, ma anche quello di dimostrare come uomini e donne del management siano capaci di mettersi al servizio delle comunità, dei territori e delle istituzioni grazie a competenze e saperi trasversali.

 

Si avvicina la data del prossimo Festival del Management di SIMA, la Società italiana degli Accademici del Management.

Forti degli incoraggiamenti ricevuti a valle della prima edizione, torneremo a Milano, all’Università Bocconi, il 7 e 8 marzo del 2024, grazie alla preziosa disponibilità dei nostri colleghi e in particolare grazie alla autorevole intercessione del Past President di Sima, Sandro Castaldo, che ha creduto fin da subito in questo progetto.

Stiamo lavorando da mesi ai tanti aspetti finanziari e organizzativi e al piano “editoriale” e di comunicazione, ci stiamo impegnando con dedizione per realizzare un evento che sia davvero di Servizio, volutamente con la maiuscola. L’obiettivo del Festival, infatti, è duplice: da un lato rappresentare al meglio la comunità allargata dei cultori del management; dall’altro valorizzare una capacità innegabile dei saperi manageriali ed aziendali, come quella di riuscire a creare valore concreto e benessere diffuso per la società e il Paese.

Insomma, quest’anno il Festival del Management aspira ad affermare e consolidare il proprio ruolo di promotore attivo della valorizzazione della cultura e dei saperi tecnici fondamentali per lo sviluppo sano delle imprese, del lavoro e dei territori con fatti, esempi e testimonianze concrete, che evidenzino la qualità e la capacità di fare “service delle donne e degli uomini del management.

Linguaggio e stile di comunicazione si confermeranno volutamente divulgativi, più adatti per incuriosire ed interessare il grande pubblico, che potrà godere gratuitamente di un sapiente mixing di voci di accademici, opinionisti di fama, giornalisti accreditati, imprenditori visionari, politici illuminati, star internazionali dell’impresa e della cultura del management.

Il Festival del Management si propone di dare “corpo vivo”, forma e sostanza tangibile, alle discussioni e alle testimonianze di azione d’impatto, rimandando il più possibile a immagini, video emozionali, dimostrazioni pratiche, prototipi, prodotti, servizi, da valorizzare in speciali momenti del Festival, progettati e gestiti con creatività in partnership con gli stakeholder maggiormente proattivi e interessati. Tutto questo senza rinunciare alle opportunità del “Phygital”, consolidate in questi anni di pandemia, che permettono di amplificare la possibilità di “connettere” e includere tutti i territori italiani e internazionali che esprimono esperienze di management di valore, da raccontare in occasione del Festival.

In questo modo il Festival del Management può contribuire utilmente a sviluppare un’immagine meglio definita e arricchita degli effetti dell’azione manageriale agli occhi sia dell’opinione pubblica sia dei policy makers, specie di quelli che hanno la responsabilità di governare le politiche economiche nazionali e locali, chiarendo che la peculiare trasversalità e pervasività dei saperi e delle competenze aziendali riesce a rendere servizi preziosi non solo alle imprese ma anche, sempre più, alle istituzioni, alle comunità, allo sviluppo dei territori. In quest’ottica, tutta la programmazione del “palinsesto” del Festival è orientata alla selezione di temi di attualità di pubblico interesse, permeabili alla suddetta trasversalità dei saperi manageriali, che si prestino a “dimostrare” e a raccontare con la forza espressiva e narrativa ineguagliabile della testimonianza, storie di azione che possano mettere in pubblico ed ampio risalto l’importanza del management.

Un ruolo essenziale in questo percorso di valorizzazione della cultura del management lo ricoprono evidentemente i Champions” del management, figure di spicco visionarie (figure istituzionali, imprenditori, policy makers, amministratori pubblici, opinion leader) che alimentano il confronto allo scopo, come si diceva, di rendere concreto e “tangibile” il contributo dei saperi e dell’agire manageriali, ispirando il futuro, creando sinergie e connessioni creative e indirizzando i comportamenti collettivi all’innovazione, al cambiamento strategico e al miglioramento della qualità della vita e del benessere delle popolazioni.

In effetti, aiutare con spirito di servizio le comunità e i territori – offrendo le proprie competenze e capacità tecniche e di metodo, per elaborare, implementare e gestire concrete (e utili) proposte progettuali – dovrebbe essere percepito come un vero e proprio dovere civico per gli operatori del management.

Fondamentale, in questo processo, il contributo particolare dell’Accademia di Management, non solo italiana, che nel percorso di posizionamento strategico e di accreditamento tecnico e reputazionale dell’iniziativa si è assunta la responsabilità di qualificare e consolidare i caratteri unici e inimitabili del progetto, che lo renderanno sempre speciale rispetto ad altre iniziative similari.

 

Roberto Vona, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università Federico II di Napoli, è ideatore e Delegato SIMA per il Coordinamento scientifico del Festival del Management

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