Archivio

03/04/2025 Roberto Vona

“Deep Blue”, nel profondo dello spazio e degli oceani al prossimo festival del management

L’8 e il 9 maggio la terza edizione del Festival del Management di Sima arriva a Napoli per due giorni di dibattiti ad alto impatto. Il tema “Deep Blue” guiderà il dibattito sulle connessioni tra le profondità marine e quelle spaziali, simboli della capacità umana di andare oltre i propri limiti per esplorare, adattarsi e innovare, nonché riflesso delle sfide di un management chiamato a governare l’incertezza e creare valore. Ospitato dall’Università Federico II ma con appuntamenti “diffusi” in tutta la città, l’evento organizzato dalla Società italiana di management vedrà il contributo di accademici, imprenditori e opinion leader che si interrogheranno sul futuro della disciplina e della società che ci circonda, tra cambiamenti climatici, transizioni geopolitiche, trasformazioni urbane e nuove sfide tecnologiche. Con un’attenzione particolare alla valorizzazione del talento femminile e delle nuove generazioni, il Festival si conferma un appuntamento chiave per ripensare il ruolo del management nel segno di un progresso sociale e sostenibile per tutta la comunità.

La seconda edizione del Festival del Management di Sima (la Società scientifica che rappresenta gli Accademici italiani del Management) del marzo del 2024 ha permesso di consolidare l’innovativo percorso di valorizzazione della cultura manageriale intrapreso nel febbraio del 2023 dalle Università italiane.

Tanti i partecipanti presenti dal vivo all’Università Bocconi di Milano, ben oltre mille. Avvertivamo il bisogno di rimettere le relazioni umane al centro della vita, dopo anni vissuti in “non luoghi”, privi di intelligenza relazionale. Volevamo creare un appuntamento fisico, empatico ed accogliente, gratuito e accessibile a tutti, dove potere tornare a stringere le mani non solo per salutarsi, ma per trasmettere di persona i valori della fiducia, della disponibilità, dell’inclusione, dell’amicizia, della colleganza, nell’intento di promuovere lo spirito di solidarietà di comunità, essenziale per accompagnare e attraversare difficoltà e tempeste epocali come quelle che stiamo vivendo in questi anni e per rigenerare energia creativa e progettuale.
La presenza di autorità civili e militari e di autorevoli rappresentanti di vertice di Istituzioni dello Stato ha onorato la nostra iniziativa e ci incoraggia a proseguire, con entusiasmo e consapevolezza, nel percorso di allargamento della condivisione del valore della cultura del management a servizio del progresso e del benessere sociale, civile ed economico del nostro Paese. Il Festival del Management nasce infatti con questa missione, che si materializza attraverso il racconto di storie visionarie d’ispirazione (non solo aziendali), testimoniate da ambasciatori di una leadership dell’agire umano, guidato, diretto e coordinato dal sapere e dai valori manageriali.

In questo cammino l’Accademia italiana degli studiosi di Management, rappresentata dalla SIMA, si è offerta di contribuire in piena sintonia con i valori alti e nobili dell’Università, che deve assolvere con onore e senso di responsabilità istituzionale alla propria funzione di servizio civico inclusivo e democratico, rafforzando e innovando la cultura del Management etico e sostenibile, lavorando alla formazione di nuove generazioni di protagonisti dello sviluppo economico e sociale del Paese, consapevoli della necessità e dell’importanza vitale di porsi nella vita obiettivi di servizio di comunità.

Questa determinazione è finalizzata ad apportare la necessaria credibilità, autorevolezza e terzietà al Festival del Management, che può beneficiare in modo esclusivo della reputazione e delle risorse scientifiche e valoriali degli Accademici di Management, che aiutano a rendere l’iniziativa robusta sul piano tecnico e indipendente nel suo progetto culturale.
SIMA ha voluto fermamente confermare queste scelte strategiche, che rappresentano un caposaldo essenziale dell’ambizioso progetto culturale di rafforzamento della capacità di impatto e di servizio istituzionale dell’intera comunità degli studiosi che nelle diverse Università italiane si occupano di management ad alto livello.
Nel contempo, si è anche voluto assecondare un orientamento emergente di SIMA finalizzato a favorire l’avvicendamento delle sedi universitarie italiane in cui ospitare il Festival del Management al fine di promuovere le finalità dell’iniziativa in modo più capillare in tutto il territorio nazionale.

Si ripartirà quindi da Napoli, a maggio, giovedì 8 e venerdì 9, nelle prestigiose sedi dell’Università Federico II, con i suoi 800 anni di storia. Ma il Festival sarà presente anche nel resto della città, in forma diffusa, evidenziando il carattere non solo accademico dell’iniziativa, rafforzato in modo emblematico dalla partnership strategica siglata con grande entusiasmo e convinzione dall’Unione degli Industriali di Napoli. Tutto ciò a testimoniare la piena condivisione di valori e principi, che hanno permesso di attribuire a Napoli nel 2025, dopo Torino nel 2024, il significativo ruolo di Capitale italiana della cultura d’impresa.

Il tema al centro dell’edizione napoletana del Festival del Management sarà il "Deep Blue" ed in particolare le interconnessioni tra il “blue” profondo dello spazio e degli oceani.
Ci piace evidenziare che la propensione ad esplorare, innovare, riorganizzare, rigenerare, sviluppare il capitale umano, sfidare l'ignoto con coraggio, determinazione e sapienza, sono l’essenza pura del management.L’esplorazione dello spazio, dei fondali oceanici sembrano domini distanti e separati, in realtà offrono suggestioni e ispirazioni straordinarie per il management, “geneticamente” attratto dal fascino della scoperta, dalla sfida dell’incertezza che impone la ricerca continua di risposte operative a questioni complesse.

In questo contesto, il “blue” rappresenta simbolicamente la nuova frontiera per l’umanità, continuamente alla ricerca di limiti nuovi da affrontare e superare, con curiosità, resilienza e determinazione, per sognare un futuro di ulteriori inarrivabili conquiste scientifiche, tecnologiche, politiche e sociali.

In particolare, le riflessioni in tema di Space e Blue Economy saranno alimentate da discussioni tra esperti condotte con un taglio ispirazionale, destrutturato, aperto alle “improvvisazioni”, utilizzando chiavi di lettura e filtri intellettuali originali, che evidenzieranno l’importanza degli avanzamenti tecnologici nel campo della gestione manageriale delle organizzazioni complesse; tutto ciò ragionando – al contempo e in modo libero – sul ruolo dell’intelligenza umana, troppo preziosa, creativa, empatica e inclusiva per essere “degradata” in posizioni di secondaria subottimalità decisionale in momenti di transizione così delicati di sconvolgimento degli equilibri geopolitici, economici e sociali.

Con questo spirito, anche per questa prossima edizione, sono stati selezionati con cura e proposti all’ampio e variegato pubblico del Festival del Management tanti “talks” di frontiera, di grande rilievo ed impatto economico e sociale, implementati con il coinvolgimento ampio e prezioso dei ricercatori e docenti associati alla Sima, con un apporto significativo anche delle generazioni più giovani, la cosiddetta NextGen di Sima.

La terza edizione del Festival del Management prevede quindi tante novità stimolanti.

Si parlerà di sfide geopolitiche e ambientali, ma anche di rigenerazione urbana, di management della salute pubblica, e di tantissime altre esperienze d’impatto, con decine di esperti, studiosi, giornalisti, professionisti, studenti interessati a contribuire attivamente allo sviluppo della consapevolezza dell’importanza della divulgazione alta della cultura dell’agire manageriale sostenibile a servizio del progresso e del benessere economico, civile e sociale delle nostre comunità e dei nostri territori.
Sarà ancora un Festival del Management con un’attenzione speciale per il talento femminile. L’eccezionale partnership con Invitalia ha permesso di costruire, in tutte le sedi universitarie, iniziative finalizzate a promuovere le specificità della cultura del management e della leadership delle donne nei processi di sviluppo dell'economia e della società.

In particolare, l’attenzione dei partecipanti al Festival sarà catturata da importanti relatori che discuteranno di come l’effetto dei cambiamenti climatici e politici stia letteralmente travolgendo le consolidate “routine” metodologiche aziendali, sottoponendo il management privato e i decisori pubblici a pressioni inimmaginabili, che tolgono lucidità e obbligano alla sperimentazione dinamica di soluzioni sempre innovative in condizioni di straordinaria instabile rischiosità. Tutto ciò con enormi perdite umane e sociali, provocate da un vero e proprio terremoto evoluzionistico darwiniano, che porterà a nuovi equilibri, affidati a menti e mani che si spera sapranno anche attingere a virtù ed alti principi etici e morali, indispensabili per costruire e governare nuovi assetti mondiali, inclusivi e sostenibili, in armonia, sviluppo e pace.

Non meno importanti, delicate e attualissime, saranno le discussioni di interesse nazionale ma di attuazione più locale, che riguardano le politiche di pianificazione pubblica della rigenerazione intelligente e accogliente degli spazi e del costruito urbano. Le città italiane, con le innumerevoli storie, le stratificazioni secolari, le evoluzioni delle vocazioni, non sempre illuminate, le manifestazioni di straordinaria bellezza architettonica, le mutate esigenze di fruizione del territorio guidate dagli scossoni generati dai cambiamenti epocali che in pochi decenni hanno stravolto il senso profondo di interi quartieri, generando diseguaglianze, degrado, abbandono, rinascite spontanee e disordinate, sono ancora vive e creative, ma gridano aiuto.

Le opportunità da cogliere sono immense, la complessità della materia è altrettanto enorme, ma le testimonianze di imprese di successo sono tante; l’esempio virtuoso, combinato con adeguata sapienza tecnica, sapranno ispirare e guidare nuove esaltanti (e utili) avventure. Anche in questo caso relatori competenti e autorevoli daranno il proprio contributo alla discussione, invogliando i partecipanti a “scendere in campo”, promuovendo nuove storie esemplari di innovazione in materia di rigenerazione urbana.
La presenza di giornalisti nel vivo della produzione dei contenuti delle diverse sessioni del Festival è un tratto distintivo e qualificante dell’iniziativa, che potrà ancora beneficiare del contributo di professionalità eccellenti del giornalismo italiano, preziosissime nel lavoro strategico di rappresentazione del valore delle esperienze e dei saperi di Management mediante l’uso di strumenti e linguaggi di comunicazione efficaci, indispensabili per ottenere un’attenzione mediatica davvero straordinaria.

Anche quest’anno, la ricchezza di analisi e riflessioni frutto delle brillanti discussioni maturate con passione ed entusiasmo in ognuna delle molteplici “agorà” del Festival del Management sarà sistematizzata e valorizzata mediante una selezione di scritti ospitati, sia dalla rivista trimestrale Economia & Management sia da E&M Plus. In questo modo si creerà una linea di continuità di attenzione e di interesse tra le diverse edizioni del Festival del Management, promuovendo la conoscenza dell’iniziativa e stimolando la partecipazione di un pubblico sempre più ampio tramite la diffusione del valore delle sue proposte.

Queste sono solo alcune delle suggestioni che abbiamo deciso di proporre all’attenzione e alle (umane) emozioni di curiosità e condivisione dei partecipanti alla prossima edizione del Festival del Management. Insieme ai quali, intendiamo contribuire attivamente allo sviluppo della consapevolezza dell’importanza della divulgazione alta della cultura dell’agire manageriale, per il progresso e il benessere economico, civile e sociale delle nostre comunità e dei nostri territori.

 

Roberto Vona, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, Università Federico II di Napoli, è ideatore e Delegato SIMA per il Coordinamento del Festival del Management

Festival del Management 2025