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Economia & Mercati

06/07/2026 Donato Masciandaro

Una sfinge alla FED

Kevin Warsh, nominato da Donald Trump quale prossimo governatore in capo della banca centrale degli Stati Uniti, ha reso pubblico il suo “manifesto”. E’ una strategia che riguarda gli obiettivi e gli strumenti della politica monetaria, nonché i rapporti con il governo. Il risultato complessivo che emerge è quello di una “normalizzazione ambigua”. Da un lato, Warsh promette di riportare la politica monetaria entro confini più tradizionali, limitandone il raggio d’azione e ridimensionando il ruolo della Fed; dall’altro, lascia intravedere aperture che potrebbero assecondare le esigenze della Casa Bianca. Il rischio, insomma, è che a guidare la banca centrale americana sia una sfinge: un falco a parole, ma forse una colomba nei fatti. E che questa ambiguità accresca ulteriormente l’incertezza macroeconomica globale. Senza che nessuno ne senta il bisogno.

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