Commercio digitale: chi decide le regole in assenza di un accordo globale?
La crisi del multilateralismo sta lasciando spazio a un sistema a geometria variabile in cui Stati Uniti, Cina ed Europa competono per definire le regole sullo scambio internazionale di dati, servizi digitali e delle infrastrutture tecnologiche. Sempre più spesso, questa competizione si svolge fuori dall’Organizzazione mondiale del commercio, attraverso coalizioni e accordi tra paesi “affini”. Come conciliare apertura e controllo in un mondo sempre più interconnesso e, allo stesso tempo, conflittuale? I flussi digitali rappresentano la linfa dell’economia ma anche un vettore di rischio per la sicurezza, la privacy e la stabilità politica: in questo scenario, la vera domanda non è più se esisterà un sistema globale, ma quale combinazione di regole, alleanze e tecnologie finirà per definirlo.
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