Appunti del direttore

23/03/2016

Guido Corbetta

Crescita: questione (anche) di responsabilità


Ho partecipato nei giorni scorsi alla tappa romana del Festival della Crescita per discutere come una buona cultura manageriale possa - e debba - sostenere la crescita, superando innanzitutto la logica, troppo radicata, dello zero a zero, come ha sottolineato Francesco Morace, ideatore del Festival.

Penso che una delle parole chiave per una cultura manageriale di qualità «al servizio» della crescita sia responsabilità. Niente di moralistico, ma qualcosa di tangibile. Qualche esempio, cui si è accennato nell’incontro di Roma:

  1. le rivoluzioni, come quelle della sharing economy, pongono la necessità di una maggiore assunzione di responsabilità nel creare e preservare valore. E il lavoro è valore; senza lavoro, è bene ricordarlo, non c’è crescita sostenibile;
  2. un’altra sfida manageriale è la capacità di integrare le differenze, recuperando la dimensione valoriale di esse (chiamatele pure, se volete, asset). È responsabilità ed è realmente tale se viene sostenuta da valori solidi.

Sono solo due esempi, che servono a sottolineare che lo sviluppo della responsabilità deve in verità essere pervasivo e soprattutto cominciare presto (importante è il ruolo delle istituzioni formative) e riguardare le aziende in modo diverso rispetto al passato, anche recentissimo: arrivare fino ai vertici delle singole imprese ed estendersi a tutte le imprese, anche a quelle medio-piccole. La responsabilità, come ingrediente di una buona cultura manageriale, non può essere elitaria. Non ce lo possiamo permettere, se vogliamo contribuire a schiodarci dall’orizzonte dello 0 virgola. 

GuidoCorbetta