Appunti del direttore

04/01/2017

Guido Corbetta

Rapporto imprese-lavoro: un po’ di ottimismo ci sta


Aziende e persone: frequentando diverse realtà e raccogliendo diverse riflessioni sia di studiosi sia di professionisti, mi viene da dire che bisogna essere un po’ ottimisti. Di un ottimismo non della volontà contrapposto a un pessimismo della ragione: un ottimismo consapevole, lo definirei.

Quali le ragioni di questo ottimismo? Una ri-trovata attenzione alle persone, anche nelle imprese manifatturiere più tradizionali. Motivazione, commitment appaiono questioni più concrete che in passato, il che sta portando a una profonda riconsiderazione di cosa sia e come si eserciti la leadership.

Non basta essere solo un «capo» che sa il fatto suo, ma è necessario saper guidare nel senso proprio del termine, intercettando e gestendo quelle dinamiche più «soft» che influiscono sullo «stare al lavoro» . Su questo fronte, credo che si debba valutare positivamente la spinta impressa dai cosiddetti millennials, che dovremmo forse imparare a conoscere un po’ meglio anche sui luoghi di lavoro. Magari anche trovare chiavi capaci di attrarne e coinvolgerne qualcuno in più.

C’è poi qualche altro segnale, per esempio l’incremento degli investimenti in welfare in aziende medio-grandi ( dalla palestra al corso di musica ecc.): indubbiamente per capitalizzare alcune agevolazioni fiscali, ma non solo. Un maggior coinvolgimento è la cifra di un rinnovato rapporto imprese-lavoro: a testimoniarlo sono anche manifestazioni come Open Factory, che ha visto decine e decine di aziende aprirsi e «ospitare» una varietà di stakeholder. Quello che mi ha colpito di più di questa iniziativa, per averlo visto direttamente, è la preparazione dell’evento, l’impegno di tutte le persone dell’azienda, a diversi livelli, per la buona riuscita dell’evento in «casa propria».

Infine, un’ulteriore annotazione confortante è rappresentata dalla chiusura della contrattazione tra Federmeccanica e i sindacati, dopo anni di relazioni industriali molto tese.

Penso che un’iniezione di ottimismo consapevole supporti la navigazione nel mare dell’incertezza, perché, alla fin fine, sono le persone che determinano la relazione imprese-lavoro. 

GuidoCorbetta