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        <title>Economia &amp; Management</title>
        <description>Economia &amp; Management</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</lastBuildDate>
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            <title>Responsible leadership</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/5</link>
            <description><![CDATA[<p>Un leader capace deve garantire risultati organizzativi sostenibili nel lungo periodo, atti a soddisfare stakeholder interni ed esterni: il progetto Responsible Leadership risponde a questa esigenza di orientamento al futuro. Mette in luce le forze che spingono ad abbandonare i modelli &laquo;miopi&raquo; che hanno contribuito alla crisi, per tracciare i confini di un approccio multi-prospettico che includa individuo, team e pratiche organizzative. Disegna sei differenti profili di leader responsabile, ne descrive i comportamenti in una logica di processo fatta di discussione ed esercizio, finalizzata ad attivare un circolo virtuoso di apprendimento continuo, disponendone le caratteristiche ai vertici di un ideale pentagono della responsabilit&agrave;. Il leader responsabile dimostra la possibilit&agrave; di una formazione che genera valore nel tempo, artefice di processi di innovazione a sostegno del business. Perch&eacute; la leadership responsabile diventi patrimonio diffuso occorre che lo sviluppo delle conoscenze e competenze che ne sono a fondamento sia considerato elemento necessario e non straordinario dell&rsquo;agenda quotidiana del management. Occorre crederci e provare: il leader responsabile pu&ograve; farlo.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Un leader capace deve garantire risultati organizzativi sostenibili nel lungo periodo, atti a soddisfare stakeholder interni ed esterni: il progetto Responsible Leadership risponde a questa esigenza di orientamento al futuro. Mette in luce le forze che spingono ad abbandonare i modelli &amp;laquo;miopi&amp;raquo; che hanno contribuito alla crisi, per tracciare i confini di un approccio multi-prospettico che includa individuo, team e pratiche organizzative. Disegna sei differenti profili di leader responsabile, ne descrive i comportamenti in una logica di processo fatta di discussione ed esercizio, finalizzata ad attivare un circolo virtuoso di apprendimento continuo, disponendone le caratteristiche ai vertici di un ideale pentagono della responsabilit&amp;agrave;. Il leader responsabile dimostra la possibilit&amp;agrave; di una formazione che genera valore nel tempo, artefice di processi di innovazione a sostegno del business. Perch&amp;eacute; la leadership responsabile diventi patrimonio diffuso occorre che lo sviluppo delle conoscenze e competenze che ne sono a fondamento sia considerato elemento necessario e non straordinario dell&amp;rsquo;agenda quotidiana del management. Occorre crederci e provare: il leader responsabile pu&amp;ograve; farlo.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Social mobile marketing</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/7</link>
            <description><![CDATA[<p>Le trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie di comunicazione richiedono un ripensamento radicale nell&rsquo;approccio al marketing management. Il Social Mobile Marketing non pu&ograve; essere declinato come modalit&agrave; specializzata e separata di marketing tecnologico o di canale, ma va concepito come un modo totalmente nuovo di fare marketing. Se i mercati sono conversazioni mediate, la tecnologia agisce nelle interazioni e nelle narrazioni di marca e le relazioni si configurano come processi di social sensemaking che non si possono analizzare distinguendo per canale o per media. La diffusione dei social media e delle tecnologie ubique e immersive richiede un cambio di passo teorico e manageriale. Ogni interazione infatti pu&ograve; essere &laquo;aumentata&raquo; attraverso l&rsquo;utilizzo di contenuti in mobilit&agrave;, l&rsquo;accesso e il processamento ubiquo dei dati e le potenzialit&agrave; di collaborazione offerte dalla portabilit&agrave; dei social network. Con l&rsquo;obiettivo di costruire un ponte sempre pi&ugrave; agevole fra teoria e pratiche manageriali, questa nuova edizione del libro, profondamente aggiornata, si arricchisce di esempi e allarga lo sguardo sui fenomeni pi&ugrave; recenti legati alla sharing economy e ai big data.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Le trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie di comunicazione richiedono un ripensamento radicale nell&amp;rsquo;approccio al marketing management. Il Social Mobile Marketing non pu&amp;ograve; essere declinato come modalit&amp;agrave; specializzata e separata di marketing tecnologico o di canale, ma va concepito come un modo totalmente nuovo di fare marketing. Se i mercati sono conversazioni mediate, la tecnologia agisce nelle interazioni e nelle narrazioni di marca e le relazioni si configurano come processi di social sensemaking che non si possono analizzare distinguendo per canale o per media. La diffusione dei social media e delle tecnologie ubique e immersive richiede un cambio di passo teorico e manageriale. Ogni interazione infatti pu&amp;ograve; essere &amp;laquo;aumentata&amp;raquo; attraverso l&amp;rsquo;utilizzo di contenuti in mobilit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;accesso e il processamento ubiquo dei dati e le potenzialit&amp;agrave; di collaborazione offerte dalla portabilit&amp;agrave; dei social network. Con l&amp;rsquo;obiettivo di costruire un ponte sempre pi&amp;ugrave; agevole fra teoria e pratiche manageriali, questa nuova edizione del libro, profondamente aggiornata, si arricchisce di esempi e allarga lo sguardo sui fenomeni pi&amp;ugrave; recenti legati alla sharing economy e ai big data.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/7</guid>
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            <title>Gestire le vendite</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/9</link>
            <description><![CDATA[<p>L&rsquo;importanza delle vendite cresce in ogni settore e anche in ambito commerciale innovazione e metodo si rivelano fattori critici di successo, soprattutto quando si tratti di aumentare la capacit&agrave; di gestire la complessit&agrave; di aziende e mercati. Per eccellere imanager devono rafforzare le proprie competenze e investire sulla propria professionalit&agrave;. Alle vendite &egrave; infatti chiesto di essere sempre meno arte e sempre pi&ugrave; scienza: al talento naturale e alla destrutturazione associati al successo nei ruoli commerciali, si affianca l&rsquo;esigenza di solide fondamenta metodologiche per lo sviluppo di una visione strategica, di una programmazione pi&ugrave; efficace, di un pi&ugrave; attento controllo delle attivit&agrave;. Sulla base di una lunga esperienza come ricercatori, formatori e consulenti d&rsquo;impresa, gli autori propongono un modello di sales management che consente di strutturare in modo logico e sintetico i pi&ugrave; rilevanti concetti e strumenti necessari per organizzare e gestire professionalmente i processi di vendita e le risorse che li animano. Metodologicamente rigoroso e attento a fornire indicazioni manageriali concrete, il libro propone numerosi esempi e casi aziendali di successo.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;L&amp;rsquo;importanza delle vendite cresce in ogni settore e anche in ambito commerciale innovazione e metodo si rivelano fattori critici di successo, soprattutto quando si tratti di aumentare la capacit&amp;agrave; di gestire la complessit&amp;agrave; di aziende e mercati. Per eccellere imanager devono rafforzare le proprie competenze e investire sulla propria professionalit&amp;agrave;. Alle vendite &amp;egrave; infatti chiesto di essere sempre meno arte e sempre pi&amp;ugrave; scienza: al talento naturale e alla destrutturazione associati al successo nei ruoli commerciali, si affianca l&amp;rsquo;esigenza di solide fondamenta metodologiche per lo sviluppo di una visione strategica, di una programmazione pi&amp;ugrave; efficace, di un pi&amp;ugrave; attento controllo delle attivit&amp;agrave;. Sulla base di una lunga esperienza come ricercatori, formatori e consulenti d&amp;rsquo;impresa, gli autori propongono un modello di sales management che consente di strutturare in modo logico e sintetico i pi&amp;ugrave; rilevanti concetti e strumenti necessari per organizzare e gestire professionalmente i processi di vendita e le risorse che li animano. Metodologicamente rigoroso e attento a fornire indicazioni manageriali concrete, il libro propone numerosi esempi e casi aziendali di successo.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Clima aziendale</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/53</link>
            <description><![CDATA[<p>Un bravo manager annusa l&rsquo;aria sente se il clima dell&rsquo; azienda &egrave; buono o cattivo. Per dirla con Bob Dylan, cos&igrave; come &laquo;non serve un meteorologo per capire da che parte tira il vento&raquo;, allo stesso modo sembrerebbe non servire uno studioso di organizzazione per capire il clima di un&rsquo;azienda. Tale atteggiamento &egrave; molto diffuso e si basa sull&rsquo;assunto che tutti (imprenditori, manager, lavoratori) sappiano/sentano se &laquo;splende il sole&raquo; o &laquo;infuria la bufera&raquo;. I fenomeni estremi sono per loro natura evidenti. Le cose iniziano per&ograve; a complicarsi quando l&rsquo;azienda non &egrave; cos&igrave; piccola e semplice da poter essere osservata a colpo d&rsquo;occhio, quando non ci troviamo di fronte a fenomeni chiari e definibili in maniera uniforme, quando si passa del semplice sentire al pi&ugrave; complesso analizzare e interpretare. Il libro ha il grande merito di mettere il management e chi si occupa di risorse umane di fronte all&rsquo;importanza di comprendere in modo scientifico la relazione che lega le persone al proprio lavoro, ai colleghi, ai capi e all&rsquo;azienda. Il metodo proposto permette di misurare, analizzare e interpretare il clima organizzativo per costruire una solida base su cui prendere decisioni, partendo dal presupposto che l&rsquo;organizzazione deve dare voce ai propri membri ma anche garantire le condizioni affinch&eacute; tale voce sia &laquo;sincera&raquo; e non distorta in maniera impropria.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Un bravo manager annusa l&amp;rsquo;aria sente se il clima dell&amp;rsquo; azienda &amp;egrave; buono o cattivo. Per dirla con Bob Dylan, cos&amp;igrave; come &amp;laquo;non serve un meteorologo per capire da che parte tira il vento&amp;raquo;, allo stesso modo sembrerebbe non servire uno studioso di organizzazione per capire il clima di un&amp;rsquo;azienda. Tale atteggiamento &amp;egrave; molto diffuso e si basa sull&amp;rsquo;assunto che tutti (imprenditori, manager, lavoratori) sappiano/sentano se &amp;laquo;splende il sole&amp;raquo; o &amp;laquo;infuria la bufera&amp;raquo;. I fenomeni estremi sono per loro natura evidenti. Le cose iniziano per&amp;ograve; a complicarsi quando l&amp;rsquo;azienda non &amp;egrave; cos&amp;igrave; piccola e semplice da poter essere osservata a colpo d&amp;rsquo;occhio, quando non ci troviamo di fronte a fenomeni chiari e definibili in maniera uniforme, quando si passa del semplice sentire al pi&amp;ugrave; complesso analizzare e interpretare. Il libro ha il grande merito di mettere il management e chi si occupa di risorse umane di fronte all&amp;rsquo;importanza di comprendere in modo scientifico la relazione che lega le persone al proprio lavoro, ai colleghi, ai capi e all&amp;rsquo;azienda. Il metodo proposto permette di misurare, analizzare e interpretare il clima organizzativo per costruire una solida base su cui prendere decisioni, partendo dal presupposto che l&amp;rsquo;organizzazione deve dare voce ai propri membri ma anche garantire le condizioni affinch&amp;eacute; tale voce sia &amp;laquo;sincera&amp;raquo; e non distorta in maniera impropria.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Resilience</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/61</link>
            <description><![CDATA[<p>Gli indicatori di performance pi&ugrave; comunemente utilizzati dalle imprese misurano l&rsquo;andamento su un arco temporale che raggiunge al massimo un anno, ma sempre pi&ugrave; spesso si arresta sulla soglia del semestre quando non del trimestre. Se a ci&ograve; si aggiunge il sempre pi&ugrave; veloce turnover del top management, risulta che poche aziende elaborano strategie di lungo termine e molte restano concentrate su tattiche a tre mesi. Alla luce di questi fenomeni, appare necessario per le imprese (se non urgente) acquisire l&rsquo;abilit&agrave; &ndash; chiamata resilience &ndash; di adattarsi, resistere e risollevarsi dagli shock esterni. Sono molte le aree in cui un manager si trova oggi a dover prendere decisioni: capire quanto internazionalizzare e in quali mercati, su quali business investire, se propendere per un&rsquo;intensa diversificazione delle attivit&agrave; o focalizzarsi su business specifici, quale immagine trasmettere ai consumatori, come incentivare i dipendenti, se semplificare o meno la struttura organizzativa, come decidere velocemente e bene. Sapere come porsi di fronte a questi trade-off pu&ograve; garantire la sopravvivenza oltre la crisi, la possibilit&agrave; cio&egrave; di essere resilienti. Per affrontare tali sfi de al meglio, il libro individua sette driver concreti, analizzabili attraverso schede di self-assessment, e offre un indicatore per misurare la resilience, basato sulla relazione tra ritorno sugli investimenti a lungo termine ed esposizione al rischio (un tool consente di calcolare la misura). Messo a punto studiando la performance di aziende di settori differenti, permette di prepararsi anticipatamente ad affrontare i momenti di crisi, assorbirli, prendere decisioni strategiche e reagire meglio dei concorrenti. Allo scopo occorrono per&ograve; leader responsabili e coraggiosi, capaci di tornare alle origini, a pratiche di business basate su dettami di sostenibilit&agrave; e sviluppo: manager e imprenditori che inizino a rinunciare al profitto nel breve, in vista di una pi&ugrave; stabile e duratura performance di lungo periodo. Questo libro &egrave; scritto per loro.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Gli indicatori di performance pi&amp;ugrave; comunemente utilizzati dalle imprese misurano l&amp;rsquo;andamento su un arco temporale che raggiunge al massimo un anno, ma sempre pi&amp;ugrave; spesso si arresta sulla soglia del semestre quando non del trimestre. Se a ci&amp;ograve; si aggiunge il sempre pi&amp;ugrave; veloce turnover del top management, risulta che poche aziende elaborano strategie di lungo termine e molte restano concentrate su tattiche a tre mesi. Alla luce di questi fenomeni, appare necessario per le imprese (se non urgente) acquisire l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; &amp;ndash; chiamata resilience &amp;ndash; di adattarsi, resistere e risollevarsi dagli shock esterni. Sono molte le aree in cui un manager si trova oggi a dover prendere decisioni: capire quanto internazionalizzare e in quali mercati, su quali business investire, se propendere per un&amp;rsquo;intensa diversificazione delle attivit&amp;agrave; o focalizzarsi su business specifici, quale immagine trasmettere ai consumatori, come incentivare i dipendenti, se semplificare o meno la struttura organizzativa, come decidere velocemente e bene. Sapere come porsi di fronte a questi trade-off pu&amp;ograve; garantire la sopravvivenza oltre la crisi, la possibilit&amp;agrave; cio&amp;egrave; di essere resilienti. Per affrontare tali sfi de al meglio, il libro individua sette driver concreti, analizzabili attraverso schede di self-assessment, e offre un indicatore per misurare la resilience, basato sulla relazione tra ritorno sugli investimenti a lungo termine ed esposizione al rischio (un tool consente di calcolare la misura). Messo a punto studiando la performance di aziende di settori differenti, permette di prepararsi anticipatamente ad affrontare i momenti di crisi, assorbirli, prendere decisioni strategiche e reagire meglio dei concorrenti. Allo scopo occorrono per&amp;ograve; leader responsabili e coraggiosi, capaci di tornare alle origini, a pratiche di business basate su dettami di sostenibilit&amp;agrave; e sviluppo: manager e imprenditori che inizino a rinunciare al profitto nel breve, in vista di una pi&amp;ugrave; stabile e duratura performance di lungo periodo. Questo libro &amp;egrave; scritto per loro.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Resilience</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/62</link>
            <description><![CDATA[<p>Gli indicatori di performance pi&ugrave; comunemente utilizzati dalle imprese misurano l&rsquo;andamento su un arco temporale che raggiunge al massimo un anno, ma sempre pi&ugrave; spesso si arresta sulla soglia del semestre quando non del trimestre. Se a ci&ograve; si aggiunge il sempre pi&ugrave; veloce turnover del top management, risulta che poche aziende elaborano strategie di lungo termine e molte restano concentrate su tattiche a tre mesi. Alla luce di questi fenomeni, appare necessario per le imprese (se non urgente) acquisire l&rsquo;abilit&agrave; &ndash; chiamata resilience &ndash; di adattarsi, resistere e risollevarsi dagli shock esterni. Sono molte le aree in cui un manager si trova oggi a dover prendere decisioni: capire quanto internazionalizzare e in quali mercati, su quali business investire, se propendere per un&rsquo;intensa diversificazione delle attivit&agrave; o focalizzarsi su business specifici, quale immagine trasmettere ai consumatori, come incentivare i dipendenti, se semplificare o meno la struttura organizzativa, come decidere velocemente e bene. Sapere come porsi di fronte a questi trade-off pu&ograve; garantire la sopravvivenza oltre la crisi, la possibilit&agrave; cio&egrave; di essere resilienti. Per affrontare tali sfi de al meglio, il libro individua sette driver concreti, analizzabili attraverso schede di self-assessment, e offre un indicatore per misurare la resilience, basato sulla relazione tra ritorno sugli investimenti a lungo termine ed esposizione al rischio (un tool consente di calcolare la misura). Messo a punto studiando la performance di aziende di settori differenti, permette di prepararsi anticipatamente ad affrontare i momenti di crisi, assorbirli, prendere decisioni strategiche e reagire meglio dei concorrenti. Allo scopo occorrono per&ograve; leader responsabili e coraggiosi, capaci di tornare alle origini, a pratiche di business basate su dettami di sostenibilit&agrave; e sviluppo: manager e imprenditori che inizino a rinunciare al profitto nel breve, in vista di una pi&ugrave; stabile e duratura performance di lungo periodo. Questo libro &egrave; scritto per loro.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Gli indicatori di performance pi&amp;ugrave; comunemente utilizzati dalle imprese misurano l&amp;rsquo;andamento su un arco temporale che raggiunge al massimo un anno, ma sempre pi&amp;ugrave; spesso si arresta sulla soglia del semestre quando non del trimestre. Se a ci&amp;ograve; si aggiunge il sempre pi&amp;ugrave; veloce turnover del top management, risulta che poche aziende elaborano strategie di lungo termine e molte restano concentrate su tattiche a tre mesi. Alla luce di questi fenomeni, appare necessario per le imprese (se non urgente) acquisire l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; &amp;ndash; chiamata resilience &amp;ndash; di adattarsi, resistere e risollevarsi dagli shock esterni. Sono molte le aree in cui un manager si trova oggi a dover prendere decisioni: capire quanto internazionalizzare e in quali mercati, su quali business investire, se propendere per un&amp;rsquo;intensa diversificazione delle attivit&amp;agrave; o focalizzarsi su business specifici, quale immagine trasmettere ai consumatori, come incentivare i dipendenti, se semplificare o meno la struttura organizzativa, come decidere velocemente e bene. Sapere come porsi di fronte a questi trade-off pu&amp;ograve; garantire la sopravvivenza oltre la crisi, la possibilit&amp;agrave; cio&amp;egrave; di essere resilienti. Per affrontare tali sfi de al meglio, il libro individua sette driver concreti, analizzabili attraverso schede di self-assessment, e offre un indicatore per misurare la resilience, basato sulla relazione tra ritorno sugli investimenti a lungo termine ed esposizione al rischio (un tool consente di calcolare la misura). Messo a punto studiando la performance di aziende di settori differenti, permette di prepararsi anticipatamente ad affrontare i momenti di crisi, assorbirli, prendere decisioni strategiche e reagire meglio dei concorrenti. Allo scopo occorrono per&amp;ograve; leader responsabili e coraggiosi, capaci di tornare alle origini, a pratiche di business basate su dettami di sostenibilit&amp;agrave; e sviluppo: manager e imprenditori che inizino a rinunciare al profitto nel breve, in vista di una pi&amp;ugrave; stabile e duratura performance di lungo periodo. Questo libro &amp;egrave; scritto per loro.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Responsible leadership</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/65</link>
            <description><![CDATA[<p>Un leader capace deve garantire risultati organizzativi sostenibili nel lungo periodo, atti a soddisfare stakeholder interni ed esterni: il progetto Responsible Leadership risponde a questa esigenza di orientamento al futuro. Mette in luce le forze che spingono ad abbandonare i modelli &laquo;miopi&raquo; che hanno contribuito alla crisi, per tracciare i confini di un approccio multi-prospettico che includa individuo, team e pratiche organizzative. Disegna sei differenti profili di leader responsabile, ne descrive i comportamenti in una logica di processo fatta di discussione ed esercizio, finalizzata ad attivare un circolo virtuoso di apprendimento continuo, disponendone le caratteristiche ai vertici di un ideale pentagono della responsabilit&agrave;. Il leader responsabile dimostra la possibilit&agrave; di una formazione che genera valore nel tempo, artefice di processi di innovazione a sostegno del business. Perch&eacute; la leadership responsabile diventi patrimonio diffuso occorre che lo sviluppo delle conoscenze e competenze che ne sono a fondamento sia considerato elemento necessario e non straordinario dell&rsquo;agenda quotidiana del management. Occorre crederci e provare: il leader responsabile pu&ograve; farlo</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Un leader capace deve garantire risultati organizzativi sostenibili nel lungo periodo, atti a soddisfare stakeholder interni ed esterni: il progetto Responsible Leadership risponde a questa esigenza di orientamento al futuro. Mette in luce le forze che spingono ad abbandonare i modelli &amp;laquo;miopi&amp;raquo; che hanno contribuito alla crisi, per tracciare i confini di un approccio multi-prospettico che includa individuo, team e pratiche organizzative. Disegna sei differenti profili di leader responsabile, ne descrive i comportamenti in una logica di processo fatta di discussione ed esercizio, finalizzata ad attivare un circolo virtuoso di apprendimento continuo, disponendone le caratteristiche ai vertici di un ideale pentagono della responsabilit&amp;agrave;. Il leader responsabile dimostra la possibilit&amp;agrave; di una formazione che genera valore nel tempo, artefice di processi di innovazione a sostegno del business. Perch&amp;eacute; la leadership responsabile diventi patrimonio diffuso occorre che lo sviluppo delle conoscenze e competenze che ne sono a fondamento sia considerato elemento necessario e non straordinario dell&amp;rsquo;agenda quotidiana del management. Occorre crederci e provare: il leader responsabile pu&amp;ograve; farlo&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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            <title>Il futuro del biologico</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/66</link>
            <description><![CDATA[<p>Considerato per molto tempo dai player del settore e dai consumatori una nicchia marginale ed elitaria, il prodotto alimentare biologico rappresenta oggi una discontinuit&agrave; rispetto alla produzione industriale di cibi e bevande. A fronte di una crisi strutturale dell&rsquo;agroalimentare, il biologico italiano da un decennio cresce a doppia cifra e si trova a un bivio: rimanere nicchia o diventare modello di sviluppo per l&rsquo;intero comparto? I cambiamenti socio-culturali in atto mostrano i segni evidenti di una domanda in controtendenza e il &laquo;gigantismo&raquo; tipico di produttori, trasformatori e distributori convenzionali sembra in antitesi all&rsquo;affermarsi di un nuovo consumatore: se per quest&rsquo;ultimo le qualit&agrave; organolettiche del prodotto contano tanto quanto la conoscenza del saper fare del produttore e un prezzo equo per entrambi, la metamorfosi pu&ograve; rappresentare sia un rischio per il modello produttivo-distributivo tradizionale sia un&rsquo;opportunit&agrave; di rinnovamento dell&rsquo;intera filiera. Attraverso un&rsquo;analisi fondata sul dialogo con i protagonisti del settore, il libro disegna le caratteristiche di un futuro modello di distribuzione in grado di consegnare al cliente il vero valore del biologico.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Considerato per molto tempo dai player del settore e dai consumatori una nicchia marginale ed elitaria, il prodotto alimentare biologico rappresenta oggi una discontinuit&amp;agrave; rispetto alla produzione industriale di cibi e bevande. A fronte di una crisi strutturale dell&amp;rsquo;agroalimentare, il biologico italiano da un decennio cresce a doppia cifra e si trova a un bivio: rimanere nicchia o diventare modello di sviluppo per l&amp;rsquo;intero comparto? I cambiamenti socio-culturali in atto mostrano i segni evidenti di una domanda in controtendenza e il &amp;laquo;gigantismo&amp;raquo; tipico di produttori, trasformatori e distributori convenzionali sembra in antitesi all&amp;rsquo;affermarsi di un nuovo consumatore: se per quest&amp;rsquo;ultimo le qualit&amp;agrave; organolettiche del prodotto contano tanto quanto la conoscenza del saper fare del produttore e un prezzo equo per entrambi, la metamorfosi pu&amp;ograve; rappresentare sia un rischio per il modello produttivo-distributivo tradizionale sia un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di rinnovamento dell&amp;rsquo;intera filiera. Attraverso un&amp;rsquo;analisi fondata sul dialogo con i protagonisti del settore, il libro disegna le caratteristiche di un futuro modello di distribuzione in grado di consegnare al cliente il vero valore del biologico.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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        <item>
            <title>Parlano gli ambasciatori</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/246</link>
            <description><![CDATA[<p>In occasione&nbsp;del workshop&nbsp;<a href="../it/20/news/196/doing-business-in-iran" target="_blank">Doing Business in Iran</a>, evento organizzato dall&rsquo;Area Strategia e Imprenditorialit&agrave; di SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con la Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, abbiamo intervistato gli ex ambasciatori italiani a Teheran Alberto Bradanini (2008-2013) e Roberto Toscano (2003-2008) sulle sfide e sulle opportunit&agrave; che il paese pone alle aziende italiane.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;In occasione&amp;nbsp;del workshop&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../it/20/news/196/doing-business-in-iran&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Doing Business in Iran&lt;/a&gt;, evento organizzato dall&amp;rsquo;Area Strategia e Imprenditorialit&amp;agrave; di SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con la Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, abbiamo intervistato gli ex ambasciatori italiani a Teheran Alberto Bradanini (2008-2013) e Roberto Toscano (2003-2008) sulle sfide e sulle opportunit&amp;agrave; che il paese pone alle aziende italiane.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/246</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Parlano gli imprenditori</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/256</link>
            <description><![CDATA[<p>In occasione&nbsp;del workshop&nbsp;<a href="../it/20/news/196/doing-business-in-iran" target="_blank">Doing Business in Iran</a>, evento organizzato dall&rsquo;Area Strategia e Imprenditorialit&agrave; di SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con la Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, abbiamo intervistato due imprenditori con una lunga esperienza di attivit&agrave; in Iran, Salvatore Ruggeri (Amministratore Delegato di Valvitalia) e Ali Reza Arabnia (Presidente e Amministratore Delegato Geico), sulle sfide e sulle opportunit&agrave; che il paese pone alle aziende italiane.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;In occasione&amp;nbsp;del workshop&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../it/20/news/196/doing-business-in-iran&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Doing Business in Iran&lt;/a&gt;, evento organizzato dall&amp;rsquo;Area Strategia e Imprenditorialit&amp;agrave; di SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con la Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, abbiamo intervistato due imprenditori con una lunga esperienza di attivit&amp;agrave; in Iran, Salvatore Ruggeri (Amministratore Delegato di Valvitalia) e Ali Reza Arabnia (Presidente e Amministratore Delegato Geico), sulle sfide e sulle opportunit&amp;agrave; che il paese pone alle aziende italiane.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/256</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Arriva #Diogenedixit</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/289</link>
            <description><![CDATA[<p>Da mercoled&igrave; prossimo, un nuovo appuntamento fisso per i lettori di E&amp;MPLUS: ogni settimana Davide Reina, alias Diogene, presenter&agrave; un proverbio o un motto relativo a una data situazione d&rsquo;impresa, e le suggestioni che ne derivano per l'attivit&agrave; di business.&nbsp;Vi invitiamo fin da ora a partecipare inviandoci i vostri commenti e suggerimenti.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Da mercoled&amp;igrave; prossimo, un nuovo appuntamento fisso per i lettori di E&amp;amp;MPLUS: ogni settimana Davide Reina, alias Diogene, presenter&amp;agrave; un proverbio o un motto relativo a una data situazione d&amp;rsquo;impresa, e le suggestioni che ne derivano per l'attivit&amp;agrave; di business.&amp;nbsp;Vi invitiamo fin da ora a partecipare inviandoci i vostri commenti e suggerimenti.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>#Listeningto... il passaggio generazionale in azienda</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/314</link>
            <description><![CDATA[<p>Contributo video registrato in occasione del convegno in Assolombarda</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Contributo video registrato in occasione del convegno in Assolombarda&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/314</guid>
        </item>
        <item>
            <title>TOP TEAM MANAGEMENT: COSTRUIRE E GESTIRE UNA SQUADRA DI SUCCESSO</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/317</link>
            <description><![CDATA[<p>Mercoled&igrave; 6 luglio, dalle 18.00 alle 19.00 esclusivo webinar per gli abbonati di E&amp;M.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Mercoled&amp;igrave; 6 luglio, dalle 18.00 alle 19.00 esclusivo webinar per gli abbonati di E&amp;amp;M.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/317</guid>
        </item>
        <item>
            <title>How To become a Digital Entrepreneur</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/344</link>
            <description><![CDATA[<p>L'avvento del digitale a cambiato radicalmente in modo in cui si sviluppano nuove iniziative imprenditoriali. In questo video della serie Digital Business Insights, Francesco Saviozzi, Direttore del Master in Imprenditorialit&agrave; e Strategia Aziendale (MISA) in SDA Bocconi, approfondisce le tre competenze fondamentali che servono a un imprenditore per sviluppare iniziative di successo nei mercati digitali: il pensiero effettuativo, la smart execution e il tempismo.<br />---<br />With the advent of the digital economy, the way new entrepreneurial ventures are being developed has radically changed. In this video of the Digital Business Insights series, Francesco Saviozzi, Director of the Master in Strategy &amp; Entrepreneurship (MISA) at SDA Bocconi, discusses the three skills that Digital Entrepreneurs need to successfully launch new businesses: effectual thinking, smart execution and timing.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;L'avvento del digitale a cambiato radicalmente in modo in cui si sviluppano nuove iniziative imprenditoriali. In questo video della serie Digital Business Insights, Francesco Saviozzi, Direttore del Master in Imprenditorialit&amp;agrave; e Strategia Aziendale (MISA) in SDA Bocconi, approfondisce le tre competenze fondamentali che servono a un imprenditore per sviluppare iniziative di successo nei mercati digitali: il pensiero effettuativo, la smart execution e il tempismo.&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;With the advent of the digital economy, the way new entrepreneurial ventures are being developed has radically changed. In this video of the Digital Business Insights series, Francesco Saviozzi, Director of the Master in Strategy &amp;amp; Entrepreneurship (MISA) at SDA Bocconi, discusses the three skills that Digital Entrepreneurs need to successfully launch new businesses: effectual thinking, smart execution and timing.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/344</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Top Team Management</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/351</link>
            <description><![CDATA[<p>Sintesi del webinar per abbonati realizzato il 6 luglio 2016</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Sintesi del webinar per abbonati realizzato il 6 luglio 2016&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/351</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Mini Teaser E&amp;M</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/355</link>
            <description><![CDATA[<p>Cos'&egrave; E&amp;MPLUS? Alcuni numeri e un assaggio del primo webinar</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Cos'&amp;egrave; E&amp;amp;MPLUS? Alcuni numeri e un assaggio del primo webinar&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/355</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Pubblico-privato, contratti da rilanciare</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/450</link>
            <description><![CDATA[<p>La spesa per investimenti nel settore pubblico &egrave; in calo, cos&igrave; come la qualit&agrave; dei servizi erogati. Una risposta a questa situazione &egrave; la partnership pubblico-privato, contratti di collaborazione che in Italia sono in vigore dal 2002 soprattutto nei settori sanit&agrave; e trasporti. Molto utilizzati dagli enti locali, come spiega nel video di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles" data-sessionlink="itct=CEQQ6TgiEwijhpmrgfjPAhXGCcIKHcsSBIco-B0" data-url="/results?q=%23ManagementFiles">#ManagementFiles</a>&nbsp;Veronica Vecchi, coautrice con Velia Leone di Partnership Pubblico Privato (Egea), spesso non hanno dato gli esiti sperati per mancanza di competenze. Ma vanno assolutamente rilanciati.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;La spesa per investimenti nel settore pubblico &amp;egrave; in calo, cos&amp;igrave; come la qualit&amp;agrave; dei servizi erogati. Una risposta a questa situazione &amp;egrave; la partnership pubblico-privato, contratti di collaborazione che in Italia sono in vigore dal 2002 soprattutto nei settori sanit&amp;agrave; e trasporti. Molto utilizzati dagli enti locali, come spiega nel video di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-sessionlink=&quot;itct=CEQQ6TgiEwijhpmrgfjPAhXGCcIKHcsSBIco-B0&quot; data-url=&quot;/results?q=%23ManagementFiles&quot;&gt;#ManagementFiles&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Veronica Vecchi, coautrice con Velia Leone di Partnership Pubblico Privato (Egea), spesso non hanno dato gli esiti sperati per mancanza di competenze. Ma vanno assolutamente rilanciati.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Tecnologia e nuove professionalità per conoscere i clienti </title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/462</link>
            <description><![CDATA[<p>Per supportare i propri processi decisionali oggi le aziende multicanale hanno a disposizione un&rsquo;enorme quantit&agrave; di dati, caratterizzati da grande eterogeneit&agrave; e potenziale informativo. Anche un semplice selfie pu&ograve; fornire informazioni sulle caratteristiche del cliente. Per sfruttare questa quantit&agrave; di dati le aziende devono fornirsi di opportune tecnologie per analizzarli in tempo reale. Ma &egrave; importante anche dotarsi di figure professionali, come il data scientist, in grado di interpretare questi dati, come spiega Angela Perego, coautrice con Marco Bettucci, Iolanda D&rsquo;Amato ed Elisa Pozzoli, di Omnicanalit&agrave;, nel video di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles" data-url="/results?q=%23ManagementFiles" data-sessionlink="itct=CC8Q6TgiEwidmKDX35vQAhUOuRwKHQNICWIo-B0">#ManagementFiles</a>, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;Per supportare i propri processi decisionali oggi le aziende multicanale hanno a disposizione un&amp;rsquo;enorme quantit&amp;agrave; di dati, caratterizzati da grande eterogeneit&amp;agrave; e potenziale informativo. Anche un semplice selfie pu&amp;ograve; fornire informazioni sulle caratteristiche del cliente. Per sfruttare questa quantit&amp;agrave; di dati le aziende devono fornirsi di opportune tecnologie per analizzarli in tempo reale. Ma &amp;egrave; importante anche dotarsi di figure professionali, come il data scientist, in grado di interpretare questi dati, come spiega Angela Perego, coautrice con Marco Bettucci, Iolanda D&amp;rsquo;Amato ed Elisa Pozzoli, di Omnicanalit&amp;agrave;, nel video di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-url=&quot;/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-sessionlink=&quot;itct=CC8Q6TgiEwidmKDX35vQAhUOuRwKHQNICWIo-B0&quot;&gt;#ManagementFiles&lt;/a&gt;, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Social media e tecnologie per conoscere i clienti</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/477</link>
            <description><![CDATA[<p>In un mondo omnicanale il cliente va non solo ascoltato ma coinvolto. Uno strumento importante a questo proposito sono quindi i social media, che danno la possibilit&agrave; alle aziende di dialogare con i clienti a due vie. I clienti in questo modo vengono &ldquo;catturati&rdquo; per capire cosa pensano del brand ma anche per fare innovazione raccogliendo le loro idee e proposte. Ma gli strumenti tecnologici per interagire con i clienti sono anche disponibili presso i punti vendita fisici, gli store, come per esempio le vetrine interattive e i codici QR, e proprio grazie a queste tecnologie le aziende sono in grado di tracciare i comportamenti dei clienti, come spiega Elisa Pozzoli, coautrice con Marco Bettucci, Iolanda D&rsquo;Amato e Angela Perego, di Omnicanalit&agrave;, nel video di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles" data-url="/results?q=%23ManagementFiles" data-sessionlink="itct=CC8Q6TgiEwiNgL7tyb7QAhWJlhwKHSCdAPko-B0">#ManagementFiles</a>, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;In un mondo omnicanale il cliente va non solo ascoltato ma coinvolto. Uno strumento importante a questo proposito sono quindi i social media, che danno la possibilit&amp;agrave; alle aziende di dialogare con i clienti a due vie. I clienti in questo modo vengono &amp;ldquo;catturati&amp;rdquo; per capire cosa pensano del brand ma anche per fare innovazione raccogliendo le loro idee e proposte. Ma gli strumenti tecnologici per interagire con i clienti sono anche disponibili presso i punti vendita fisici, gli store, come per esempio le vetrine interattive e i codici QR, e proprio grazie a queste tecnologie le aziende sono in grado di tracciare i comportamenti dei clienti, come spiega Elisa Pozzoli, coautrice con Marco Bettucci, Iolanda D&amp;rsquo;Amato e Angela Perego, di Omnicanalit&amp;agrave;, nel video di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-url=&quot;/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-sessionlink=&quot;itct=CC8Q6TgiEwiNgL7tyb7QAhWJlhwKHSCdAPko-B0&quot;&gt;#ManagementFiles&lt;/a&gt;, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/477</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Indicatori non finanziari, importanti ma ad alcune condizioni</title>
            <link>http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/503</link>
            <description><![CDATA[<p>L&rsquo;impiego degli indicatori non finanziari nei sistemi di misurazione delle prestazioni delle aziende &egrave; un tema dibattuto da tempo, ma si tratta spesso solo di operazioni di maquillage comunicativo, anche se &egrave; ormai chiaro che questa modalit&agrave; &egrave; un&rsquo;idea vincente per la qualit&agrave; delle decisioni manageriali di un&rsquo;azienda. Per un serio utilizzo di questi indicatori non basta misurare le performance non finanziarie ma &egrave; necessario che ci sia una chiara relazione di causa effetto tra i diversi indicatori e che queste relazioni spieghino il business model aziendale; inoltre, gli indicatori non finanziari devono essere impiegati in tutte le fasi del ciclo di controllo e, molto importante, le misure non finanziarie devono avere un focus soprattutto sugli asset intangibili, come spiega Andrea Dossi, coautore con Antonella Cugini, Luca Ghezzi e Giovanni Battista Derchi, di Strategia, azioni, misure, nel video di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles" data-url="/results?q=%23ManagementFiles" data-sessionlink="itct=CC8Q6TgiEwjUi9Hl5PXQAhXGyBYKHUQxBPEo-B0">#ManagementFiles</a>, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.</p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (&lt;p&gt;L&amp;rsquo;impiego degli indicatori non finanziari nei sistemi di misurazione delle prestazioni delle aziende &amp;egrave; un tema dibattuto da tempo, ma si tratta spesso solo di operazioni di maquillage comunicativo, anche se &amp;egrave; ormai chiaro che questa modalit&amp;agrave; &amp;egrave; un&amp;rsquo;idea vincente per la qualit&amp;agrave; delle decisioni manageriali di un&amp;rsquo;azienda. Per un serio utilizzo di questi indicatori non basta misurare le performance non finanziarie ma &amp;egrave; necessario che ci sia una chiara relazione di causa effetto tra i diversi indicatori e che queste relazioni spieghino il business model aziendale; inoltre, gli indicatori non finanziari devono essere impiegati in tutte le fasi del ciclo di controllo e, molto importante, le misure non finanziarie devono avere un focus soprattutto sugli asset intangibili, come spiega Andrea Dossi, coautore con Antonella Cugini, Luca Ghezzi e Giovanni Battista Derchi, di Strategia, azioni, misure, nel video di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-url=&quot;/results?q=%23ManagementFiles&quot; data-sessionlink=&quot;itct=CC8Q6TgiEwjUi9Hl5PXQAhXGyBYKHUQxBPEo-B0&quot;&gt;#ManagementFiles&lt;/a&gt;, iniziativa nata dalla collaborazione di SDA Bocconi School of Management ed Egea.&lt;/p&gt;)</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:09 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">http://emplus.egeaonline.it/it/go/egea.modules.video/503</guid>
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