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        <title>Economia &amp; Management</title>
        <description>Economia &amp; Management</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</lastBuildDate>
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            <title>Scopri la nostra promo nel mese delle donne</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//897/scopri-la-nostra-promo-nel-mese-delle-donne</link>
            <description><![CDATA[<p>Nel mese delle donne, <strong>dall'8 al 31 marzo 2019</strong>, E&amp;MPLUS vuole offrire <strong>ad abbonati e registrati</strong> uno speciale <strong>SCONTO DEL 20%</strong> su TUTTI i libri della <a href="http://www.egeaeditore.it/ita/catalogo/risultato-ricerca.aspx#Collana=LEADING%20MANAGEMENT">collana Leading Management</a> di SDA Bocconi School of Management con <strong>almeno un'autrice donna</strong>.</p>
<p></p>
<p>Vi baster&agrave; inserire il codice "PROMODONNE" in fase di carrello.</p>
<p></p>
<p>A marzo prende il via anche una nuova<strong>&nbsp;PROMOZIONE SDA</strong> riservata alle donne: "<strong><a href="http://www.sdabocconi.it/it/donne-programmi-open">Le donne fanno bene al business</a></strong>".</p>
<p>Tutte le donne che parteciperanno&nbsp;ai programmi di formazione Open&nbsp;proposti da SDA Bocconi School of Management in partenza&nbsp;tra il 9 marzo 2019 e l&rsquo;8 marzo 2020, usufruiranno di uno&nbsp;sconto pari al 20%&nbsp;sulla relativa quota di partecipazione.</p>
<p>Questa promozione &egrave; valida solo per i&nbsp;programmi di formazione Open di SDA Bocconi in partenza nel periodo sopra indicato e non &egrave; cumulabile con nessun altro sconto.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>SDA Bocconi si conferma nella top 5 europea dell'Economist</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//874/sda-bocconi-si-conferma-nella-top-5-europea</link>
            <description><![CDATA[<p>Con un&rsquo;ottima valutazione per l&rsquo;esperienza formativa e personale e per la capacit&agrave; di aprire nuove opportunit&agrave; professionali e di networking offerta ai partecipanti, il&nbsp;<a href="https://www.sdabocconi.it/it/mba-executive-mba/full-time-mba"><strong>Full-Time MBA</strong></a>&nbsp;di SDA Bocconi School of Management si conferma nella top&nbsp;<strong>5 europea</strong>&nbsp;del ranking 2018&nbsp;<a href="https://www.economist.com/whichmba/full-time-mba-ranking?year=2018&amp;term_node_tid_depth=77634">Which MBA</a>&nbsp;dei migliori programmi MBA pubblicato da The Economist. Nella classifica delle 100 migliori scuole, SDA Bocconi, unica italiana presente, si colloca infatti al 24&deg; posto nel mondo (+4 posizioni) e si conferma 5a in Europa.<br /><br />Il ranking &egrave; basato per l'80% su dati forniti dalle scuole e per il 20% dalle valutazioni date dagli attuali studenti e dai diplomati recenti e i criteri analizzati coprono 4 categorie principali: l&rsquo;apertura di nuove opportunit&agrave; di carriera, lo sviluppo personale e l&rsquo;esperienza formativa, l&rsquo;aumento salariale dopo l&rsquo;MBA e le opportunit&agrave; di networking che si prospettano.<br /><br />&laquo;L&rsquo;arrivo di buone notizie dalle classifiche internazionali conferma l&rsquo;efficacia del lavoro svolto negli ultimi anni ed &egrave; un importante stimolo a fare ancora meglio, proseguendo l&rsquo;attivit&agrave; quotidiana di miglioramento qualitativo di tutte le parti del programma, nell&rsquo;interesse dei nostri studenti e della comunit&agrave; bocconiana&raquo;, commenta&nbsp;<strong>Francesco Daveri</strong>, direttore dell&rsquo;MBA.<br /><br />SDA Bocconi si conferma nuovamente l&rsquo;unica scuola italiana presente in tutti i principali ranking internazionali. Il suo MBA risulta 9&deg; in Europa nel ranking di Financial Times e al 7&deg; posto nel ranking Bloomberg Businessweek dei migliori programmi impartiti fuori dagli Usa.</p>
<p>Fonte: ViaSarfatti25</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Energy Management Conference</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//865/energy-management-conference</link>
            <description><![CDATA[<p>Economia &amp; Management &egrave; Media Partner del convegno Energy Management Conference, l&rsquo;appuntamento per gli specialisti dell&rsquo;efficienza energetica in azienda, in programma il 26 ottobre a Milano. Dopo l&rsquo;ottimo riscontro della prima tappa 2018 a Padova, a Milano arrivano le novit&agrave; in tema di monitoraggio dei consumi, riforma degli energivori e sistemi di misura.</p>
<p>Grande spazio alle rinnovabili supportate dall&rsquo;impiego di sistemi di energy storage - con l&rsquo;illustrazione di un importante caso reale a livello europeo - e all&rsquo;avvento dell&rsquo;economia solare con l&rsquo;intervento di <strong>Mario Pagliaro</strong>, autore per Egea del volume "<a href="http://www.egeaeditore.it/ita/prodotti/-economia-/helionomics.aspx" target="_blank">Helionomics</a>".</p>
<p>La voce degli utenti dalla tavola rotonda di energy manager in un confronto che si annuncia vivace.</p>
<p>Tra gli speech ENEA, ANIE, Elettricit&agrave; Futura, Associazione Termotecnica Italiana oltre alle aziende sponsor.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di pi&ugrave; consultate l'<strong><a href="http://www.soiel.it/eventi/2018/energy-2018-milano/area-visitatori/agenda/#menu" target="_blank">Agenda della giornata</a></strong>,<strong>&nbsp;disponibile online.</strong></p>
<p><br /><br /><strong><a href="http://www.soiel.it/registrazione/?sender=aHR0cHM6Ly93d3cuc29pZWwuaXQvZXZlbnRpLzIwMTgvRW5lcmd5LTIwMTgtTWlsYW5vL2lzY3JpemlvbmUvZXhlYy8/b3JpZ2luPWxvZ2lu" target="_blank">Qui&nbsp;</a>PER REGISTRARSI.</strong></p>
<p><br /><strong><a href="http://www.soiel.it/eventi/2018/energy-2018-milano/area-visitatori/contenuti/#menu" target="_blank">Qui&nbsp;</a>per leggere tutti i contenuti dell'evento.</strong></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Retail UE tra luci e ombre</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//858/retail-ue-tra-luci-e-ombre</link>
            <description><![CDATA[<p>Tra luglio e giugno 2018, il volume del commercio al dettaglio nell&rsquo;Eurozona &egrave; sceso dello 0,2 per cento, mentre &egrave; rimasto invariato nel gruppo complessivo degli Stati membri dell&rsquo;Unione. A dirlo sono le <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/9102924/4-05092018-AP-EN/7786de60-5253-4995-b70e-91aa9604fcd9">stime dell&rsquo;EUROSTAT</a>.</p>
<p>Tra i Paesi che hanno adottato l&rsquo;euro c&rsquo;&egrave; stata una flessione nel campo del carburante per auto dello 0,7 per cento e nel settore &laquo;cibo, bevande e tabacco&raquo; dello 0,6 per cento, compensata in parte da un incremento dei generi non-alimentari dello 0,4 per cento.</p>
<p>Secondo gli stessi dati si &egrave; verificato invece un generale incremento su base annua (giugno-luglio 2017). A beneficiarne sono stati soprattutto Polonia (+7 per cento) e Lituania (+7,2 per cento), contro le chiusure in negativo di Malta (-2,6 per cento) e Svezia (-1,1 per cento).</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>A pagar dazio saranno i più piccoli</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//855/a-pagar-dazio-saranno-i-piu-piccoli</link>
            <description><![CDATA[<p>La recente controversia commerciale tra USA e Cina continua a crescere. Il progressivo aumento di dazi tra i due Paesi ha portato nuova preoccupazione su quali sarebbero le conseguenze di un ritorno del protezionismo nell&rsquo;odierna economia globalizzata.</p>
<p>Il tema del possibile impatto di una simile svolta a livello aziendale &egrave; oggetto del recente report del BCG Henderson Institute <em><a href="https://www.bcg.com/publications/2018/how-much-will-trade-war-hurt-your-company.aspx" target="_blank">How Much Will a Trade War Hurt Your Company?</a></em></p>
<p>Da un lato, la Bank of England e la World Bank differiscono nelle proiezioni di un eventuale rallentamento dell&rsquo;economia mondiale - rispettivamente dato al 2,5 e all&rsquo;1 per cento -, anche se entrambi gli istituti concordano sul fatto che il fenomeno potrebbe essere rilevante ma non drammatico.</p>
<p>Il report BCG, invece, afferma che abbandonando il punto di vista macroeconomico in favore di quello delle singole aziende, direttamente esposte agli effetti dei dazi, si avrebbero una molteplicit&agrave; di casi differenti. Un fattore rilevante sembra essere quello dimensionale.</p>
<p>Nel prossimo futuro, infatti, saranno le aziende pi&ugrave; grandi e diversificate ad avere i mezzi per soffrire di meno un protezionismo diffuso. Il successo delle imprese pi&ugrave; piccole - direttamente esposte al rispristino dei dazi e alle loro conseguenze sui singoli mercati - si misurer&agrave; in gran parte dall&rsquo;avere un buon grado di analisi e dalla capacit&agrave; di portare avanti una policy basata su previsioni circostanziate a fatti che interessano direttamente la loro capacit&agrave; d&rsquo;azione.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Nasce #MINE</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//833/nasce-mine</link>
            <description><![CDATA[<p>Una per tutti, tutti per una. Il famoso motto si presta alla nascita di una nuova comunit&agrave; di persone che provengono da ambiti diversi, ma sono unite dallo stesso senso di appartenenza al mondo SDA Bocconi. Si tratta di&nbsp;<a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mine"><strong>#MINE</strong></a>, un luogo &ndash; non solo virtuale &ndash; che unisce coloro che hanno partecipato alle attivit&agrave; di formazione della Scuola e raccoglie al suo interno le competenze di tutte le aree tematiche.&nbsp;<br /><br /><a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mine"><strong>#MINE</strong></a>&nbsp;vuole essere un experience network che opera non solo online, ma anche e soprattutto face-to-face. Fondamentali, in questa prospettiva, saranno gli eventi che ogni area tematica organizzer&agrave; sui temi di maggiore attualit&agrave; e rilevanza del proprio ambito di riferimento, ai quali verranno invitate figure accademiche e aziendali di alto profilo a dare la loro testimonianza.<br /><br />Queste iniziative, riservate esclusivamente ai membri di&nbsp;<a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mine"><strong>#MINE</strong></a>, diventeranno preziose occasioni di incontro, conoscenza e confronto per tutti i membri.&nbsp;<br /><br /><a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mine"><strong>#MINE</strong></a>&nbsp;rappresenta l&rsquo;impegno di SDA Bocconi a garantire la continuazione di un percorso di crescita professionale e personale insieme a molti altri compagni di viaggio.<br /><br />La sfida comune resta ancora una volta quella di arricchire il patrimonio di conoscenza e di allargare il network SDA Bocconi per condividere una cultura manageriale d&rsquo;eccellenza.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Dati sì, ma di qualità</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//832/dati-si-ma-di-qualita</link>
            <description><![CDATA[<p>Il report&nbsp; di Accenture <a href="https://www.accenture.com/t20180227T215953Z__w__/us-en/_acnmedia/Accenture/next-gen-7/tech-vision-2018/pdf/Accenture-TechVision-2018-Tech-Trends-Report.pdf#zoom=50" target="_blank"><em>Technology Vision 2018</em></a><em> </em>ha individuato cinque tendenze tecnologiche - tra cui l&rsquo;Intelligenza artificiale (AI) e la realt&agrave; aumentata - che nell&rsquo;immediato futuro potrebbero ridefinire non solo il modo di fare business, ma la societ&agrave; nel suo complesso.</p>
<p>Dallo studio emerge, infatti, l&rsquo;impatto della tecnologia nelle relazioni tra individui e istituzioni, datane la presenza ormai capillare nel quotidiano: &egrave; il caso per esempio del sistema Deep Patient impiegato dallo staff della New York&rsquo;s Icahn School of Medicine at Mt. Sinai, che sulla base delle cartelle cliniche digitalizzate &egrave; in grado di predire i fattori di rischio per 78 diverse malattie.</p>
<p>Un nodo cruciale &egrave; quello dei dati, sempre pi&ugrave; centrali nei processi di decision making aziendali: eppure il 97 per cento delle decisioni nelle imprese vengono prese sulla base di dati che i manager di quelle stesse imprese ritengono di qualit&agrave; non sufficiente. Da qui si spiega la crescita vertiginosa del mercato delle big data analytics, cresciuto nel 2017 del 12 per cento rispetto all&rsquo;anno precedente sino a raggiungere un volume di 151 miliardi di dollari.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Tempo determinato: tutta l'UE è paese</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//831/tempo-determinato-tutta-l-ue-e-paese</link>
            <description><![CDATA[<p>Il lavoro dipendente a tempo determinato &egrave; ormai diffuso all&rsquo;interno dell&rsquo;Unione Europea. Nel 2017, 27 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni, cio&egrave; il 14,3 per cento del totale, sono stati impiegati secondo questa forma contrattuale. A dirlo &egrave;&nbsp;<a href="http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20180523-1?inheritRedirect=true&amp;redirect=%2Feurostat%2F" target="_blank">un&rsquo;analisi EUROSTAT</a>.</p>
<p>Secondo l&rsquo;Istituto, il tempo determinato, a cui sono soggette pi&ugrave; le donne (14,8 per cento) che gli uomini (13,8 per cento), &egrave; applicato in tutta l&rsquo;UE, ma con differenze rilevanti tra i vari Stati membri e le fasce d&rsquo;et&agrave;. Se l&rsquo;Italia infatti supera di poco il 15 per cento, i Paesi pi&ugrave; interessati dal fenomeno sono la Spagna e la Polonia, rispettivamente al 26,8 e al 26,1 per cento, contro i tassi bassissimi di Romania (1,2 per cento) e Lituania (1,7 per cento).</p>
<p>I pi&ugrave; colpiti da questa tendenza sono poi i giovani tra i 15 e i 24 anni, di cui in UE circa otto milioni lo scorso anno. In Italia i ragazzi che lavorano a tempo determinato sono circa 6 su 10, mentre in Spagna superano il 70 per cento contro il 14,5 del Regno Unito e il quasi 7 di Lituania e Lettonia.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Un report sul futuro</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//828/un-report-sul-futuro</link>
            <description><![CDATA[<p>Gli effetti dei disastri naturali sono in aumento. Stando agli attuali tassi di crescita demografica e di sviluppo urbano, entro il 2050, 1,3 miliardi di persone e risorse per 158.000 miliardi di dollari saranno a rischio di alluvioni, inondazioni e straripamenti. Complice il riscaldamento globale che ne aumenter&agrave; la frequenza e l&rsquo;intensit&agrave;, a esserne pi&ugrave; colpiti saranno i Paesi in via di sviluppo. A renderlo noto &egrave; il report della World Bank<em> </em><a href="http://www.worldbank.org/en/news/press-release/2018/05/08/new-report-looks-at-past-disasters-to-prepare-for-the-future"><em>Aftershocks: Remodeling the Past for a Resilient Future</em></a>.</p>
<p>Lo studio analizza l&rsquo;impatto delle catastrofi naturali anche sulle infrastrutture e le tecnologie pi&ugrave; recenti e cerca di fornire ai governi strumenti tecnici e modelli per affrontare le sfide climatiche del futuro. L&rsquo;analisi si concentra sugli eventi catastrofici del passato. Uno studio accurato dei terremoti che hanno colpito Citt&agrave; del Messico nel 1985 e nel 2017, per esempio, mostra l&rsquo;importanza di interventi strutturati e integrati, dal monitoraggio costante a interventi mirati nell&rsquo;edilizia.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>I migranti e l'incognita lavoro</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//827/i-migranti-e-l-incognita-lavoro</link>
            <description><![CDATA[<div>Dallo scorso&nbsp;luglio&nbsp;a&nbsp;oggi&nbsp;i migranti che sbarcano in Italia sono diminuiti del 75%. Malgrado il calo, molte sfide rimangono per&ograve; le stesse. Come integrare gli oltre 130.000 rifugiati arrivati negli ultimi 5 anni e inserirli nel nostro difficile mercato del lavoro? E' vero che possono togliere lavoro agli italiani? Che fare poi degli altri migranti che non sono rifugiati? E oltre l'emergenza, come riformare le politiche di accoglienza e del lavoro di fronte a flussi migratori che non si arresteranno?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Su questi temi, l'ISPI organizza un evento marted&igrave; 22 maggio alle ore 18 presso Palazzo Clerici (via Clerici 5), Milano, con la partecipazione di Maurizio Ambrosini, Marilena Ferri, Roberto Lancellotti e del Direttore di Economia &amp; Management Fabrizio Perretti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La partecipazione &egrave; libera con registrazione obbligatoria.&nbsp;</div>
<div>L'accesso alla sala sar&agrave; consentito fino al raggiungimento della capienza massima.</div>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>I dati motore dell’automotive</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//804/i-dati-motore-dell-automotive</link>
            <description><![CDATA[<p>Il numero sempre crescente di sensori in grado di rilevare dati all&rsquo;interno delle automobili potrebbe aprire opportunit&agrave; di business di diverso tipo per un valore complessivo compreso tra i 450 e i 750 miliardi di dollari di qui al 2030; ma per mettere a frutto questo potenziale, i diversi attori presenti sul mercato dovranno dimostrarsi capaci di superare una serie di barriere e di resistenze. Ad affermarlo &egrave; il recente report McKinsey<em> </em><a href="https://www.mckinsey.it/idee/accelerating-the-car-data-monetization-journey"><em>From Buzz To Bucks &ndash;Automotive Players On The Highway To Car Data Monetization</em></a><em>.</em></p>
<p>Una prima sfida riguarda il superamento di un approccio puramente tecnologico alla questione, per riuscire invece a focalizzarsi sui benefici percepiti dai clienti. Questi ultimi dovranno essere convinti dell&rsquo;effettiva utilit&agrave; di nuovi servizi basati sui dati rilevati dalle loro auto, e dovranno essere adeguatamente rassicurati circa l&rsquo;uso responsabile dei dati raccolti.</p>
<p>Una seconda questione riguarda l&rsquo;evoluzione dei modelli organizzativi aziendali. Anche se tra gli executive intervistati da McKinsey non c&rsquo;&egrave; un consenso unanime su quali saranno le strutture pi&ugrave; adeguate a gestire il cambiamento, un orientamento diffuso sembra essere quello verso un passaggio da modelli rigidi a modelli flessibili, in continua evoluzione.</p>
<p>Un terzo elemento riguarda la capacit&agrave; di creare efficaci meccanismi di partnership tra soggetti diversi: un uso efficace dei dati richieder&agrave; la collaborazione di interlocutori diversi. Adottare un approccio aperto e collaborativo sembra una sfida particolarmente rilevante soprattutto per le aziende di maggiori dimensioni e per gli original equipment manufacturers.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>L'UE veste italiano</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//803/l-ue-veste-italiano</link>
            <description><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia &egrave; stata il principale esportatore di capi di abbigliamento e scarpe dell&rsquo;Unione Europea a 28 nel 2017, per un valore complessivo di 26,6 miliardi di euro, pari al 19 per cento del totale delle esportazioni UE. Gli italiani sono anche i secondi nell&rsquo;UE per quota di spesa familiare destinata a questo genere di prodotti: in media il 6 per cento del totale dei bilanci familiari, subito dietro l&rsquo;Estonia (7 per cento). A renderlo noto &egrave; <a href="file:///C:/Users/Editoriale1/Dropbox/Economia%20&amp;amp;%20management/come%20gli%20utenti%20non%20possano%20essere%20confinati%20alla%20fine%20di%20una%20catena%20del%20valore,%20come%20vorrebbe%20la%20modellistica%20strategica%20di%20ispirazione%20porteriana.%20Sono%20semmai%20da%20considerare%20attori%20produttivi%20di%20un%20ampio%20numero%20di%20processi:%20di%20tipo%20transazionale%20(Ebay),%20comunicativo/relazionale%20(Skype,%20Facebook),%20referenziale%20(LinkedIn,),%20editoriale%20(Wikipedia,%20%20YouTube)%20o%20identitario%20(ASmallWorld,%20MySpace).%20Una%20rete%20del%20valore%20e">EUROSTAT</a>.</p>
<p>Il valore totale delle importazioni di capi di abbigliamento e scarpe in Italia &egrave; stato invece pari, sempre nel 2017, a 17,5 miliardi di euro, ponendoci al quinto posto nell&rsquo;Europa a 28, dietro Germania (39,9 miliardi di euro), Francia (25,5), il Regno Unito (23,5) e la Spagna (17,8).</p>
<p>Le principali destinazioni dell&rsquo;export extra-UE in questo settore sono Svizzera (per 6,4 miliardi di euro nel 2017), Stati Uniti (4,5) e Russia (2,9), mentre le importazioni provengono principalmente da Cina (per 33,4 miliardi di euro), Bangladesh (14,6) e Turchia (9,1).</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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            <title>Bocconi &amp; Africa 2018</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//802/bocconi-africa-2018</link>
            <description><![CDATA[<p>Bocconi University and SDA Bocconi School of Management, in collaboration with&nbsp;<strong>Enel Foundation</strong>, organize the first edition of the forum on entrepreneurship</p>
<p>Three days (March 6th-8th, 2018) of panel discussions and interactive events open to the public addressing trends and entrepreneurial opportunities in the African continent with a focus on:&nbsp;<strong>energy, climate change, entrepreneurship, development , demography and migration</strong>.</p>
<p>This will be an unique opportunity to interact with high level representatives from both private and public sector.</p>
<p>Among confirmed organizations: ACRA Foundation; Action Aid; Akbaraly Foundation; Africa-EU Energy Partnership; African Union; AVSI; Baobab; CIAI; COOPI; Amref; Dpixel; Enel; Energy Generation; Givewatts; HYBR-Venture Capital for Africa; Impact Investment Scandinavia; ImpactHub; Ingressive; LafargeHolcim; Microcred; Moneta Bank; RES4Africa; Sipromad Group; PWC;Quantum Global Group; Turtle Management; UNHCR; We World.</p>
<p>For more information <a href="http://www.sdabocconi.it/en/events/2018/03/bocconi-africa-2018-forum-entrepreneurship" target="_blank">please visit the event page</a>.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//802/bocconi-africa-2018</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Le due velocità di crescita e benessere</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//790/le-due-velocita-di-crescita-e-benessere</link>
            <description><![CDATA[<p>Di qui al 2030, le previsioni sull&rsquo;economia globale indicano una possibile crescita del reddito medio pro capite di oltre il 64 per cento; ma il benessere umano, misurato sulla base del Social Progress Index, potrebbe crescere in misura soltanto frazionale (da un punteggio attuale di 61/100 a 62,4/100 nel 2030). Non solo, ma anche se il reddito medio pro capite globale crescesse oltre le previsioni e raddoppiasse, l&rsquo;impatto complessivo sul benessere resterebbe marginale (con un incremento a 63,8/100 sulla scala del Social Progress Index). A proporre questa riflessione sul rapporto tra crescita economica e indicatori di benessere umano &egrave; il recente report Deloitte <a href="https://www2.deloitte.com/global/en/pages/about-deloitte/articles/social-progress-in-2030.html" target="_blank"><em>Social Progress in 2030</em></a><em>.</em></p>
<p>Un ruolo cruciale nel determinare la misura in cui l&rsquo;aumento del reddito si tradurr&agrave; o meno in progresso sociale lo avranno i Paesi del cosiddetto gruppo <em>Big 6</em>: Brasile, Indonesia, Cina, Nigeria, India e Pakistan. Se questi Paesi riuscissero ad affrontare con successo le loro attuali debolezze in termini di progresso sociale (per esempio, problemi di inclusione e tolleranza in India e Pakistan; di diritti personali in Cina; di accesso ad acque pulite e smaltimento dei rifiuti in Indonesia e in Nigeria; di sicurezza personale in Brasile e Nigeria) &ndash; l&rsquo;impatto sul benessere complessivo globale potrebbe essere molto significativo.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>Turismo UE-Cina al microscopio</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//789/turismo-ue-cina-al-microscopio</link>
            <description><![CDATA[<p>Il numero di notti trascorse da viaggiatori cinesi nell&rsquo;Unione Europea &egrave; pi&ugrave; che triplicato negli ultimi dieci anni, sino a raggiungere quota 25 milioni nel 2016, pari a quasi il 6 per cento delle notti trascorse nei Paesi UE da visitatori stranieri; e la crescita del turismo dalla Cina ha surclassato quella (pur significativa) da altri Paesi BRIC quali il Brasile o la Russia. Sono alcuni dei dati recentemente pubblicati da <a href="http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20180118-1?inheritRedirect=true&amp;redirect=%2Feurostat%2F" target="_blank">Eurostat</a> in occasione dell&rsquo;apertura dell&rsquo;anno del turismo UE-Cina.</p>
<p>L&rsquo;Italia &egrave; una delle destinazioni favorite dai turisti cinesi che viaggiano nell&rsquo;UE: le notti trascorse nel nostro Paese da turisti cinesi nel 2016 hanno rappresentato il 18 per cento del totale, dato secondo solo a quello del Regno Unito (31 per cento) e nettamente superiore a quello di Germania (13 per cento), Francia (10 per cento) e Spagna (7 per cento).</p>
<p>Sul versante opposto, per quel che riguarda i flussi di viaggiatori europei verso Paesi extra-UE, la Cina &egrave; stato l&rsquo;ottava destinazione non-europea in assoluto per numero di notti, e la terza in Asia (dietro a Thailandia ed Emirati Arabi Uniti).</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//789/turismo-ue-cina-al-microscopio</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Al via MDA Talents</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//786/al-via-mda-talents</link>
            <description><![CDATA[<p>E' al via la prossima edizione di&nbsp;<a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mda-microsoft-dynamics-academy">MDA Talents-Microsoft Dynamics Academy</a>.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, nata dalla collaborazione tra&nbsp;SDA Bocconi&nbsp;e&nbsp;Microsoft&nbsp;con la partecipazione di&nbsp;Alterna, Avanade, Capgemini Italia, Cegeka, Cluster Reply e MHT del gruppo Engineering, ha l'obiettivo di offrire una formazione manageriale e tecnologica&nbsp;gratuita rivolta anche quest&rsquo;anno, a neolaureati da inserire all&rsquo;interno delle&nbsp;aziende partner&nbsp;per colmare un gap di competenze specialistiche attorno alla nota piattaforma Microsoft di gestione aziendale e riqualificare il sistema di consulenza legato all&rsquo;offerta Dynamics.</p>
<p><a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mda-microsoft-dynamics-academy" target="_blank">MDA Talents</a>&nbsp;raddoppia con&nbsp;<a href="http://www.sdabocconi.it/it/sito/mda-talents" target="_blank">due nuove edizioni per il 2018</a>&nbsp;per le quali sono&nbsp;<a href="http://wapp.sdabocconi.it/form/2018/mda/index.php" target="_blank">ancora aperte le candidature</a>.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//786/al-via-mda-talents</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il risk management si fa smart</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//777/il-risk-management-si-fa-smart</link>
            <description><![CDATA[<p>Le <em>smart technology</em> presentano delle grandi potenzialit&agrave; per migliorare l&rsquo;efficacia del risk management all&rsquo;interno delle aziende; ma il livello di effettiva adozione delle nuove tecnologie ai fini di gestione del rischio &egrave; nella maggioranza dei casi ancora solo allo stadio iniziale. A rivelarlo &egrave; il recente report Accenture<a href="https://www.accenture.com/t20170905T033759Z__w__/us-en/_acnmedia/PDF-59/Accenture-Global-Risk-Study-2017-Executive-Summary.pdf#zoom=50" target="_blank"> <em>Exposed. </em><em>The Hidden Value of Risk</em></a>, frutto di un sondaggio condotto tra 475 senior risk management executive.</p>
<p>Tra gli ostacoli all&rsquo;adozione delle nuove tecnologie a scopi di risk management vengono indicati il peso delle <em>legacy device</em> (un problema secondo il 69 per cento degli intervistati), la crescente mole e velocit&agrave; dei dati a disposizione (secondo il 73 per cento degli intervistati) e la mancanza di competenze appropriate al proprio interno (66 per cento degli intervistati).</p>
<p>A testimoniare le potenzialit&agrave; che le tecnologie smart possono dischiudere a chi &egrave; in grado di adottarle efficacemente ci sono i risultati conseguiti dai cosiddetti Smart Technologist: le aziende del campione che hanno dimostrato di saper mettere a frutto tecnologie quali robotic process automation, data analytics e/o&nbsp; cloud computing. Il 90 per cento di queste aziende si sente infatti in grado di affrontare in maniera efficace i rischi legati alla cybersicurezza, e l&rsquo;81 per cento ha previsto meccanismi interni di controllo specificamente dedicati a questo genere di rischi.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Investire è anche un'arte</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//776/investire-e-anche-un-arte</link>
            <description><![CDATA[<p>Oltre la met&agrave; dei gestori patrimoniali afferma che tra i propri clienti si registra un interesse crescente agli investimenti in arte; e quasi il 70 per cento si aspetta che i propri clienti includano oggetti d&rsquo;arte e da collezione tra i propri asset. A far luce sulla crescente popolarit&agrave; degli investimenti in arte &egrave; il recente Deloitte <em><a href="https://www2.deloitte.com/it/it/pages/financial-services/articles/art---finance-report---deloitte-italy---financial-services.html" target="_blank">Art and Finance Report 2017</a></em>, realizzato sulla base di interviste condotte con 69 <em>private bank</em> e 27 <em>family office </em>di tutto il mondo.</p>
<p>L&rsquo;attenzione per il mondo dell&rsquo;arte tra gli operatori del settore &egrave; in deciso aumento. Quasi 9 gestori patrimoniali su 10 oggi offrono ai propri clienti servizi di valutazione delle opere d&rsquo;arte; oltre 8 su 10 prevedono servizi di art advisor. Il supporto pi&ugrave; utilizzato in assoluto resta quello legato al passaggio successorio.</p>
<p>Oltre a crescere, il mercato si caratterizza per evoluzioni legate alla digitalizzazione: nel 2016 le vendite online di beni artistici hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra (+15 per cento sull&rsquo;anno precedente), ed &egrave; in ascesa anche il mercato delle aste online.&nbsp;</p>
<p>(Su questi temi leggi anche il recente volume di Gianfranco Negri-Clementi, <em><a href="http://www.egeaonline.it/ita/prodotti/arte-e-moda/economia-dell-arte.aspx" target="_blank">Economia dell'arte</a>)</em></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//776/investire-e-anche-un-arte</guid>
        </item>
        <item>
            <title>La gender diversity al maschile</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//763/la-gender-diversity-al-maschile</link>
            <description><![CDATA[<p>Quale pu&ograve; essere il migliore alleato delle donne per una maggiore gender diversity in azienda? I colleghi maschi con meno di 40 anni. Ad affermarlo &egrave; <a href="https://www.bcg.com/publications/2017/people-organization-behavior-culture-how-millennial-men-can-help-break-glass-ceiling.aspx" target="_blank">un recente studio svolto da The Boston Consulting Group</a> tra 17.500 lavoratori di aziende di 21 Paesi diversi.</p>
<p>Stando ai risultati dello studio, gli uomini con meno di 40 anni sono significativamente pi&ugrave; sensibili dei loro colleghi pi&ugrave; anziani rispetto a temi quali il congedo parentale e gli asili nido aziendali. Questa maggiore attenzione si registra sia tra gli uomini con figli sia tra quelli che non ne hanno, a dimostrazione del fatto che quello in atto &egrave; un vero e proprio cambiamento culturale. Nello specifico, i lavoratori maschi pi&ugrave; giovani sembrano aver abbracciato un modello di condivisione paritaria delle responsabilit&agrave; lavorative e genitoriali in famiglia, prendendo in considerazione anche un eventuale impiego part time e la necessit&agrave; di organizzare meeting di lavoro in orari maggiormente compatibili con la vita extralavorativa dei collaboratori.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//763/la-gender-diversity-al-maschile</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Un'Europa di proprietari di case</title>
            <link>https://emplus.egeaonline.it/it//762/un-europa-di-proprietari-di-case</link>
            <description><![CDATA[<p>7 abitanti dell&rsquo;Unione Europea a 28 su 10 abitano in una casa di propriet&agrave;. E la maggioranza (57,5 per cento) risiede in una casa indipendente piuttosto che in un appartamento. A rivelarlo &egrave; una <a href="http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20171102-1?inheritRedirect=true&amp;redirect=%2Feurostat%2F" target="_blank">recente indagine di EUROSTAT</a>.</p>
<p>A livello di singoli Paesi, i dati sulla propriet&agrave; presentano variazioni piuttosto marcate, anche se in nessun Paese dell&rsquo;Unione gli affittuari rappresentano la maggioranza: si passa dal 51,7 per cento di proprietari in Germania e dal 55,0 per cento in Austria al 90,3 per cento di proprietari in Lituania, fino al dato massimo della Romania (il 96,0 per cento della popolazione vive in case di propriet&agrave;).</p>
<p>La situazione &egrave; pi&ugrave; variegata per quel che riguarda il rapporto tra case indipendenti e appartamenti: le prime predominano nei Paesi anglosassoni (92,5 per cento in Irlanda e 84,8 per cento nel Regno Unito), mentre i secondi sono prevalenti in Spagna (66,1 per cento) e in Germania (57,1 per cento).</p>
<p>L&rsquo;Italia presenta un dato in linea con la media UE per quel che riguarda la percentuale di proprietari, mentre da un punto di vista di tipologia di abitazione la popolazione del nostro Paese si ripartisce in quota quasi uguale tra case indipendenti e appartamenti.</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:08 GMT</pubDate>
            <guid isPermaLink="false">https://emplus.egeaonline.it/it//762/un-europa-di-proprietari-di-case</guid>
        </item>
    </channel>
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