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Redazione

La sostenibilità (vera) premia le aziende


Secondo la World Commission on Environment and Development delle Nazioni Unite, lo sviluppo sostenibile non può essere considerato «a fixed state of harmony», bensì piuttosto «a process of change in which the exploitation of resources, the direction of investments, the orientation of technological development, and institutional change are made consistent with future as well as present needs». Trasponendo il concetto sul piano delle imprese, la sostenibilità può essere definita come la capacità di fare impresa garantendo la continuità aziendale (condizione necessaria) nel rispetto di tre diverse dimensioni: (i) valore umano e ambientale (green & social); (ii) innovazione e sviluppo (innovation & technology); (iii) creazione di valore economico (value added).

Date queste premesse, l’Italia può essere considerata un paese con competitività sostenibile? Alcune ricerche condotte a livello internazionale tra manager di diversi paesi mostrano luci e ombre. In generale, tra i dirigenti italiani si riscontrano livelli medi di fiducia rispetto alla possibilità delle proprie aziende di adattarsi al cambiamento (non paragonabili a quelli dei manager statunitensi, tedeschi o israeliani, ma comunque più elevati rispetto a quelli dei manager finlandesi, spagnoli o francesi); più negativi sono invece i dati che riguardano la valutazione della responsabilità sociale dei leader aziendali e il livello di priorità assunto dal concetto di sviluppo sostenibile nelle aziende (in entrambi i casi, siamo al penultimo posto tra i paesi considerati, sopravanzando la sola Spagna).

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Proprio allo scopo di valorizzare le aziende italiane che puntano sull’eccellenza nello sviluppo sostenibile, nelle sue diverse accezioni, la SDA Bocconi School of Management, in partnership con J.P. Morgan, PwC e Thomson Reuters, lancia il Best Performance Award. «Siamo certi che in Italia siano presenti molti punti di riferimento da seguire» commenta Leonardo Etro, uno dei due Direttori Scientifici del progetto e Corporate Finance & Real Estate Faculty Deputy della SDA Bocconi. «L’obiettivo è valorizzare e dare voce a queste eccellenze! Vogliamo “mappare” i numeri uno e definire i benchmark di una strategia virtuosa di crescita».

Il Best Performance Award è rivolto alle aziende (con fatturato compreso fra 25 e 500 milioni di euro) capaci di garantire la continuità aziendale nel rispetto delle dimensioni umana e ambientale, innovativa ed economica. Nel complesso verranno erogati cinque premi: alla migliore azienda in assoluto, alle migliori aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, e su un hot topic scelto annualmente, che quest’anno sarà «From Prey to Predator», dedicato alla migliore strategia di crescita tramite acquisizione. Tutto questo nella convinzione che la sostenibilità non sia una scelta, ma una necessità, come commenta l’altro Direttore Scientifico dell’Award Maurizio Dallocchio, professore di Finanza Aziendale presso l’Università Bocconi: «Oggi occorre sapersi adattare e guidare il cambiamento il modo sostenibile. Solo così possiamo pensare di essere competitivi in una prospettiva di medio e lungo termine, non solo a livello di impresa ma anche a livello paese».

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