E&M

2000/1

Paolo Antonio Cucurachi

I peer groups nella valutazione della performance dei fondi comuni di investimento azionari

All’interno della classificazione proposta da Assogestioni sussistono problemi di eterogeneità che rendono difficoltosa una corretta valutazione delle performance. La costruzione di peer groups consente di effettuare confronti tra fondi effettivamente comparabili. Negli ultimi anni, fattori strutturali e congiunturali hanno determinato il definitivo decollo dell’industria nazionale del risparmio gestito. I fondi comuni di investimento hanno fatto registrare la crescita più sostenuta: non solo è aumentata la dimensione complessiva del patrimonio gestito, ma si è assistito anche a una proliferazione di nuovi operatori. Ai fini del presente lavoro interessano, in particolare, la composizione del portafoglio dei sottoscrittori e le modalità attraverso le quali essi giungono alla selezione dei prodotti cui destinare le proprie risorse finanziarie. È necessario definire l’ asset allocation più coerente con gli obiettivi di investimento e individuare, per ognuna delle asset class selezionate, i gestori ai quali affidare la corrispondente quota del proprio portafoglio. È quindi lecito chiedersi se gli strumenti informativi attualmente disponibili siano sufficienti a indirizzare correttamente le decisioni dei risparmiatori nella selezione dei gestori. Finalità delle classificazioni istituzionali dei fondi di investimento, approntate nella maggior parte dei paesi industrializzati, sono proprio la corretta informazione all’investitore sul comparto di investimento nel quale il gestore è autorizzato a operare e l’elaborazione di medie di comportamento dei gestori mediante le quali valutare il posizionamento competitivo dei fondi. Le attuali categorie Assogestioni presentano però spesso, almeno per i fondi azionari, problemi di eterogeneità, che la recente revisione dei criteri di classificazione non ha risolto. Il presente lavoro, attraverso l’applicazione dell’analisi dello stile di gestione, intende proporre uno strumento che consenta di rivedere le categorie Assogestioni al fine di giungere alla costruzione di peer groups e di effettuare confronti tra fondi effettivamente comparabili. L’esigenza di tale correzione deriva dalla constatazione che il posizionamento di alcuni fondi in termini sia di rendimento assoluto sia di rendimento corretto per il rischio potrebbe indurre l’investitore a esprimere valutazioni su un gestore fondate su un confronto metodologicamente non corretto.

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