E&M

2004/1

La gestione del debito dopo Basilea II


Dei tre pilastri su cui poggia il Nuovo accordo di Basilea (Basilea II), il primo (definizione di regole quantitative per il calcolo dei requisiti patrimoniali) è quello i cui risvolti hanno maggiormente preoccupato le imprese per le possibili ricadute sulle modalità e/o possibilità di accesso al credito. Il primo pilastro, infatti, introduce regole e metodologie ben precise per la misurazione del rischio di credito con lo scopo di meglio allineare il profilo di rischio assunto dalle banche nello svolgimento della propria attività al patrimonio minimo che alle stesse viene chiesto di detenere. In particolare, con l’introduzione di modelli interni per l’attribuzione del merito creditizio, Basilea II sancisce che ogni attività posta in essere comporta l’assunzione di un preciso grado di rischio. Tale rischio deve essere quantificato e supportato da un capitale minimo (il cosiddetto patrimonio di vigilanza).

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