E&M

2003/2

Andrea Balestri

Il cardato e la Nutella. Cooperazione e competizione tra le imprese di un distretto industriale

Nel distretto pratese i produttori di filati cardati per maglieria sono circa venti e si conoscono tutti personalmente. Per quanto non esistano ricerche di mercato ad hoc , essi ritengono di detenere, tutti insieme, una quota consistente dell’offerta mondiale di questa particolare famiglia di prodotti; ritengono, inoltre, che, se riuscissero a fare leva col loro peso complessivo sui mercati, potrebbero influenzare in modo significativo i prezzi dei filati cardati. Ovviamente nessuno crede che si possano replicare i fattori di successo (primo fra tutti il marchio) della Nutella, ma tra il comportamento atomistico in cui ognuno decide le proprie politiche e gli accordi collusivi sui prezzi, gli imprenditori del settore riconoscono che vi sono spazi per collaborare con vantaggi per tutti. L’agglomerazione territoriale delle attività e l’organizzazione della vita dei distretti, ivi inclusa la disponibilità a cooperare, conferiscono vari tipi di vantaggi ai distretti stessi che, però, senza una continua spinta interna a volgersi verso le frontiere dell’efficienza produttiva, non durerebbero a lungo. Questa spinta interna non va ricercata nella cooperazione ma nella pressione forte e costante della competizione interna, vera chiave esplicativa della brillante performance dei distretti industriali e del successo del made in Italy.

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