Ricerca

Ordina per: Rilevanza | Il più recente | Il meno recente

Documenti trovati: 28

Il piano strategico si sta diffondendo anche in Italia per il governo dei sistemi economici e sociali in un dato assetto istituzionale territoriale (area metropolitana, provincia, comune, aggregazioni di comuni). La costituzione di un network strategico di attori pubblici e privati consente di selezionare e integrare le strategie di ciascuna organizzazione in un disegno unitario di sviluppo. L’analisi ...

Articolo rivista - E&M - 2013/1

Puricelli Marina

Persone, valori, impresa: i casi P&C Product e Gimac


Ricerca di risultati di lungo periodo, zero “finanza”, scelte di prodotto o di mercato di rottura rispetto al pensiero dominante, qualità come prerequisito di ogni decisione, internazionalizzazione avviata in tempi non sospetti, famiglia a supporto dell’impresa e non viceversa, responsabilità sociale non ostentata ma praticata nel quotidiano, rispetto per i clienti ...

Articolo rivista - E&M - 2011/06

Preti Paolo

Radicati nel territorio


Siamo una nazione di piccole e medie imprese, ma anche di piccoli e piccolissimi Comuni dove il 72% della popolazione vive in centri con meno di cinquemila abitanti. La nostra è, e deve rimanere, un’economia di campanile aperta al mondo.
Il segreto del successo di un’impresa che valorizza la sua identità nazionale, il suo radicamento e quello delle sue maestranze, e che non solo non è interessata alla delocalizzazione, ma si muove in ottica di vera internazionalizzazione, dei mercati e dei processi produttivi.

Articolo rivista - E&M - 2012/02

Preti Paolo

A servizio del manifatturiero


Senza nulla togliere alle imprese di credito più grandi, è la banca di credito cooperativo, la vecchia cassa rurale, che spesso si ritrova a fianco delle aziende, nella buona e nella cattiva sorte, con capacità di discernimento che deriva da conoscenza personale, partner affidabile degli imprenditori anche perché meno ha risentito della crisi internazionale.

Articolo rivista - E&M - 2014/1

Puricelli Marina

Una via italiana alle start-up: il caso Davide Groppi


Il percorso di Davide Groppi appare molto lontano da quello dei tanto celebrati exploit d’oltreoceano. Esplicitando le peculiarità del primo rispetto alle start-up americane, che vengono spesso presentate come modelli da imitare, si potrebbe tentare di indicare una via “italiana” al fare impresa, sicuramente meno mitologica ma forse più praticabile.

Articolo rivista - E&M - 2014/05

Corbetta Guido, Salvato Carlo

Imparare ad acquisire: l’esperienza del Gruppo Campari


Negli ultimi venti anni il Gruppo Campari è cresciuto in misura significativa passando dai circa 200 milioni di euro di ricavi del 1994 a 1524 milioni del 2013. Una parte importante di tale crescita è dovuta ad alcune importanti acquisizioni realizzate in Italia e, soprattutto, in molti altri paesi del mondo. In questo breve articolo presentiamo le prime operazioni realizzate dal gruppo ...

Articolo rivista - E&M - 2011/02

Preti Paolo, Saronni Christian

Le reti fra imprese: il Consorzio Classico Italia


Nel momento della difficoltà a stare da soli sul mercato, ma anche per andare più veloce e più lontano nel momento dello sviluppo, c’è sempre l’opportunità della collaborazione interaziendale.

Articolo rivista - E&M - 2002/3

De Silvio Manlio, Tencati Antonio

I costi della gestione ecologica. Il caso della Centrale termoelettrica Enel di La Casella


Oggi più che in passato il monitoraggio sistematico dei principali fattori di impatto ambientale, l’analisi delle criticità ecologiche e la programmazione degli interventi correttivi sono passaggi necessari per una transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili. Questo contributo si propone di evidenziare i principali risultati emersi dall’applicazione ...

Articolo rivista - E&M - 2008/6

Jommi Claudio, Otto Monica

La gestione delle politiche pubbliche a sostegno delle biotecnologie: il caso tedesco


Questo lavoro analizza le politiche pubbliche a sostegno del settore biotecnologico attuate negli ultimi dieci anni in Germania, valutate con riferimento a tre cluster (Rhineland, Monaco e Berlino), in termini di 1. impatto quantitativo (nuove imprese, occupazione nel settore, brevetti, prodotti in pipeline per fase di sviluppo, attrazione di capitale privato); 2. modalità con cui tali politiche ...