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Documenti trovati: 79

Articolo rivista - E&M - 2010/6

Brandazza Giorgio, Rovetta Barbara, Varacca Capello Paola

Moda e lusso: le strategie e i risultati dei più grandi player mondiali


L’articolo prende in considerazione i risultati economico-finanziari e alcuni indicatori dei primi 68 gruppi italiani ed esteri quotati operanti nella moda e nel lusso per approfondire alcune scelte strategiche intraprese dalle aziende oggetto di analisi. Dopo aver inquadrato il campione e sintetizzato i risultati, si approfondiscono in particolare le scelte di investimento nella distribuzione ...

Articolo rivista - E&M - 2006/3

Puricelli Marina

Quando l’impresa è forte: il caso Dell’Orto SpA


Concentrarsi su un’idea imprenditoriale forte senza inseguire strampalate chimere finanziarie, confrontarsi con concorrenti e clienti dai quali si può imparare, decidere in fretta facendo sempre ciò che si è deciso sono comportamenti da adottare per sopravvivere in arene molto concorrenziali.
La diffusione e le peculiarità dei processi di internazionalizzazione in atto presso le aziende di dimensioni minori costituiscono ambiti di analisi particolarmente interessanti per comprendere le conseguenze delle scelte aziendali sul piano dei risultati conseguiti, i possibili rischi assunti, nonché le implicazioni manageriali principali dei sentieri di crescita avviati. Per tentare ...
In un momento delicato per molte imprese italiane dell’arredamento, piuttosto che continuare a lodare i successi raggiunti ci sembra più interessante riflettere su alcuni interrogativi: in prospettiva, quali sono le minacce per il sistema arredo italiano? Quanto di questo export è relativo al mercato di “alta gamma” (ossia a prodotti di prezzo elevato)? Quale percezione ...

Articolo rivista - E&M - 2005/2

Puricelli Marina

Cambiare le regole del gioco per battere la crisi: il caso Patrizia Pepe


In anni di continui piagnistei nel settore dell’abbigliamento, un caso che fa riflettere sull’opportunità di non dare mai per scontate certe prassi vigenti, di avere l’intelligenza di mettere in discussione “le regole del gioco” e, infine, di avere il coraggio di rompere alcuni paradigmi di settore.
Nel distretto pratese i produttori di filati cardati per maglieria sono circa venti e si conoscono tutti personalmente. Per quanto non esistano ricerche di mercato ad hoc , essi ritengono di detenere, tutti insieme, una quota consistente dell’offerta mondiale di questa particolare famiglia di prodotti; ritengono, inoltre, che, se riuscissero a fare leva col loro peso complessivo sui mercati, ...

Articolo rivista - E&M - 2004/5

Lojacono Gabriella

Gli imprenditori “illuminati” del nostro paese: profili tipici e sfide


Ricercatori e operatori economici si interrogano su quali siano le risposte strategiche che i cluster di aziende del settore illuminazione possono dare alle problematiche del nuovo scenario competitivo.

Articolo rivista - E&M - 2005/3

Lassini Ugo

La cessione dell’impresa familiare: motivazioni e conseguenze


L’impresa a proprietà familiare è una tipologia di organizzazione della produzione ampiamente diffusa in Italia, dove una parte considerevole dei grandi complessi industriali e la quasi totalità delle piccole e medie imprese sono controllate e gestite da uno o più proprietari legati tra loro da legami di parentela. La diffusione di queste imprese (o gruppi di imprese) ...

Articolo rivista - E&M - 2005/3

Puricelli Marina

Una piccola impresa da competizione: il caso Dallara Srl


Molto tempo prima che la ricerca e l’innovazione venissero sbandierate dai nostri responsabili istituzionali e da gran parte degli economisti italiani come doverosa risposta al calo di competitività dell’industria nazionale, l’Ing. Dallara le aveva poste al centro della sua filosofia aziendale, non solo a parole ma con i fatti.

Articolo rivista - E&M - 2006/1

Preti Paolo

La Sportiva SpA: impresa di successo lontano dal distretto


Quando l’idea imprenditoriale è buona e l’imprenditore è valido il distretto passa in second’ordine: può aiutare le imprese a crescere e a svilupparsi, ma non è fattore imprescindibile.