Articolo 3

31/03/2016 Diversity Management Lab

La fatica del work-life balance

Qual è la situazione nelle aziende italiane a livello di work-life balance? Stando all’Indagine 2015 del Diversity Management Lab, rispetto al campione 2014 i dipendenti percepiscono una maggiore fatica a bilanciare la sfera lavorativa e quella personale, e una minore soddisfazione per quel che riguarda il tempo da dedicare sia alle attività non lavorative in generale, sia, più nello specifico, a quelle legate alla cura dei figli e degli anziani.

I risultati non sono confortanti neanche sul fronte della genitorialità, dove le prassi istituzionalizzate dalle aziende si riferiscono esclusivamente alla flessibilità al rientro e ai congedi; in altre parole, a strumenti consolidati e formalmente riconosciuti dalla legge. Assenti (o poco sviluppate) sono invece tutte quelle pratiche che investono la relazione dipendente-azienda e che presuppongono una maggiore proattività dell’organizzazione nel farsi carico del tema, sotto forma di colloqui, programmi e altri benefit non previsti dalla legge.

Ciò è vero anche in relazione alla flessibilità: le modalità più diffuse sono ancora quelle classiche relative alla flessibilità di orario di entrata e uscita e al part-time, cioè forme tradizionali di gestione del tempo.

Per concludere questa nostra panoramica sullo stato del Diversity Management nel 2015, dobbiamo osservare che le imprese italiane si muovono molto lentamente su questo versante: è vero che hanno avviato progetti sui diversi aspetti della diversità, ma spesso in maniera frammentata e senza inserirle in una strategia coerente di medio-lungo periodo. E questo rende in definitiva tali iniziative inefficaci e poco incisive. 

Diversitylab