Articolo 3

15/02/2016

Simona Cuomo

Lavoro agile: la terza giornata


Tre edizioni: 2014, 2015 e il prossimo 18 febbraio. Il Diversity Management Lab di SDA Bocconi è partner per il terzo anno della «Giornata del Lavoro Agile», un progetto del Piano Territoriale degli Orarti del Comune di Milano che ha fatto da apripista al disegno di legge in discussione in queste settimane al Parlamento.

Un’iniziativa che negli gli anni passati ha fatto evitare di percorrere 170.000 km e risparmiare in media circa due ore in un giorno ai dipendenti delle 182 aziende aderenti. Una formula che spinge l’acceleratore su un modo diverso di concepire il lavoro in azienda slegandolo dall’obbligo della timbratura e dei tornelli, dalla logica del controllo e della presenza, per dare più fiducia e margini di autonomia e responsabilità ai lavoratori. Una rivoluzione culturale che risponde ai bisogni della società moderna e dei suoi cittadini, che devono gestire una vita sempre più complessa conciliando più dimensioni della propria identità. Ma il lavoro agile è anche una modalità di lavoro che rende le imprese più competitive, facendo risparmiare sui costi e aumentando la produttività individuale. Di fatto, quando i dipendenti lavorano anche da casa l’azienda può permettersi uffici più piccoli, quindi affitti più bassi, bollette della luce meno onerose. Inoltre chi lavora da casa è più motivato, soddisfatto e quindi più efficace nel suo lavoro.

Nonostante queste premesse, i nostri dati di ricerca dicono che le aziende fanno fatica a introdurre il lavoro agile, tradendo resistenze e barriere di tipo culturale che ribadiscono il valore del tradizionale modello di lavoro basato sul «face time». Da qui l’importanza di momenti simbolici come la Giornata del Lavoro Agile, che dà la possibilità di sperimentare e verificare concretamente sia la fattibilità sia i vantaggi per le persone e per le imprese. Il valore di questa sperimentazione sta anche nell’aver messo insieme città, tessuto sociale, organizzazioni sindacali e datoriali. E nell’aver tenuto viva, attuale e sempre più ampia la discussione sul tema: tra i lavoratori, le aziende, le istituzioni e la società.

Quest’anno a supporto dell’iniziativa realizzeremo una ricerca qualitativa, con l’obiettivo di indagare quanto questo progetto sia stato in grado di spingere le imprese dalla sperimentazione all’istituzionalizzazione della pratica. Questo infatti è il passaggio necessario per un cambiamento stabile. Invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alla discussione, portando testimonianze ed esperienze concrete di lavoro agile.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Milano.

Cuomo Simona