Managerial Insights

Paola Varacca Capello, Chiara Garbuio

Direttore creativo reloaded

Fermento nel fashion & luxury


Negli ultimi anni, il ricambio dei direttori creativi nelle grandi aziende dei settori fashion & luxury è divenuto sempre più frequente. Una ricerca condotta su 55 brand tra il 1990 e il 2016 dimostra come il tasso di ricambio si sia significativamente intensificato tra il 2010 e il 2016 rispetto al ventennio precedente, con un’ulteriore accelerazione nel triennio 2014-16. Tra le motivazioni più ricorrenti al ricambio negli ultimi anni vi sono il desiderio dei direttori creativi di esplorare nuove direzioni di sviluppo artistico e professionale, strategie aziendali di rilancio dei brand o di acquisire un’identità più riconoscibile, ma anche la propensione delle aziende ad assumere i direttori creativi con contratti di breve termine. Quest’ultima tendenza rappresenta una novità rispetto al ventennio 1990-2016, e sembra essere il riflesso della necessità per le aziende del settore di far fronte a un contesto più volatile, sia per dinamiche macro, sia per dinamiche interne al settore, quali la crescente competizione da parte dei fashion retailer, il proliferare delle collezioni, la trasformazione dei canali distributivi verso una logica multichannel e omnichannel a causa della crescente importanza del canale digitale, l’eccessiva velocità e la tensione esistente tra i fashion designer da un lato e le fashion house dall’altro.

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