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30/05/2018

Tempo determinato: tutta l'UE è paese


Il lavoro dipendente a tempo determinato è ormai diffuso all’interno dell’Unione Europea. Nel 2017, 27 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni, cioè il 14,3 per cento del totale, sono stati impiegati secondo questa forma contrattuale. A dirlo è un’analisi EUROSTAT.

Secondo l’Istituto, il tempo determinato, a cui sono soggette più le donne (14,8 per cento) che gli uomini (13,8 per cento), è applicato in tutta l’UE, ma con differenze rilevanti tra i vari Stati membri e le fasce d’età. Se l’Italia infatti supera di poco il 15 per cento, i Paesi più interessati dal fenomeno sono la Spagna e la Polonia, rispettivamente al 26,8 e al 26,1 per cento, contro i tassi bassissimi di Romania (1,2 per cento) e Lituania (1,7 per cento).

I più colpiti da questa tendenza sono poi i giovani tra i 15 e i 24 anni, di cui in UE circa otto milioni lo scorso anno. In Italia i ragazzi che lavorano a tempo determinato sono circa 6 su 10, mentre in Spagna superano il 70 per cento contro il 14,5 del Regno Unito e il quasi 7 di Lituania e Lettonia.

 

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