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24/01/2018

Le due velocità di crescita e benessere


Di qui al 2030, le previsioni sull’economia globale indicano una possibile crescita del reddito medio pro capite di oltre il 64 per cento; ma il benessere umano, misurato sulla base del Social Progress Index, potrebbe crescere in misura soltanto frazionale (da un punteggio attuale di 61/100 a 62,4/100 nel 2030). Non solo, ma anche se il reddito medio pro capite globale crescesse oltre le previsioni e raddoppiasse, l’impatto complessivo sul benessere resterebbe marginale (con un incremento a 63,8/100 sulla scala del Social Progress Index). A proporre questa riflessione sul rapporto tra crescita economica e indicatori di benessere umano è il recente report Deloitte Social Progress in 2030.

Un ruolo cruciale nel determinare la misura in cui l’aumento del reddito si tradurrà o meno in progresso sociale lo avranno i Paesi del cosiddetto gruppo Big 6: Brasile, Indonesia, Cina, Nigeria, India e Pakistan. Se questi Paesi riuscissero ad affrontare con successo le loro attuali debolezze in termini di progresso sociale (per esempio, problemi di inclusione e tolleranza in India e Pakistan; di diritti personali in Cina; di accesso ad acque pulite e smaltimento dei rifiuti in Indonesia e in Nigeria; di sicurezza personale in Brasile e Nigeria) – l’impatto sul benessere complessivo globale potrebbe essere molto significativo.

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