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13/12/2017

Il risk management si fa smart


Le smart technology presentano delle grandi potenzialità per migliorare l’efficacia del risk management all’interno delle aziende; ma il livello di effettiva adozione delle nuove tecnologie ai fini di gestione del rischio è nella maggioranza dei casi ancora solo allo stadio iniziale. A rivelarlo è il recente report Accenture Exposed. The Hidden Value of Risk, frutto di un sondaggio condotto tra 475 senior risk management executive.

Tra gli ostacoli all’adozione delle nuove tecnologie a scopi di risk management vengono indicati il peso delle legacy device (un problema secondo il 69 per cento degli intervistati), la crescente mole e velocità dei dati a disposizione (secondo il 73 per cento degli intervistati) e la mancanza di competenze appropriate al proprio interno (66 per cento degli intervistati).

A testimoniare le potenzialità che le tecnologie smart possono dischiudere a chi è in grado di adottarle efficacemente ci sono i risultati conseguiti dai cosiddetti Smart Technologist: le aziende del campione che hanno dimostrato di saper mettere a frutto tecnologie quali robotic process automation, data analytics e/o  cloud computing. Il 90 per cento di queste aziende si sente infatti in grado di affrontare in maniera efficace i rischi legati alla cybersicurezza, e l’81 per cento ha previsto meccanismi interni di controllo specificamente dedicati a questo genere di rischi.

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