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14/09/2017

Il petrolio va in pensione


Nel 2040, le automobili elettriche potrebbero rappresentare il 90 per cento del parco auto nelle economie avanzate, e più della metà di quello dei paesi emergenti. L’energia per alimentarle verrà sempre più da fonti rinnovabili, i cui costi di produzione si sono abbassati nell’ultimo decennio tra il 60 (per l’eolico) e l’80 per cento (per il solare) e che presto diverrà più economica di quella derivante dal carbone e dal gas naturale in gran parte del mondo avanzato. Di conseguenza, la domanda globale di petrolio diminuirà significativamente, determinando un drastico calo dei prezzi sul lungo periodo. Ad affermarlo è un recente post sul blog dell’IMF dedicato a End of the Oil Age: Not Whether But When.

Per i produttori di automobili sarà quindi necessario un rapido adattamento, riorientando il proprio business verso la produzione di auto elettriche. Un caso esemplare è quello di Volvo, che dal 2019 installerà un motore elettrico su tutte le proprie auto.

Allo stesso modo, i paesi esportatori di petrolio, che tradizionalmente fondano le proprie economie sul reinvestimento dei proventi derivanti dalla vendita del greggio, dovranno ripensare il proprio modello economico, avviando programmi di diversificazione.

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