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06/09/2017

Cybersecurity nell'UE a passo lento


Solo un terzo delle imprese dell’Unione Europea a 28 hanno una politica per la sicurezza ICT definita in maniera formale: ma il differenziale è molto forte tra le grandi imprese (il 72 per cento ha adottato protocolli di questo genere) e le piccole e medie imprese (qui il dato crolla al 31 per cento). La preoccupazione principale delle imprese dotate di una politica sulla cybersecurity è quella relativa alla possibile perdita o corruzione di dati (89 per cento), quindi a seguire il rischio di diffusione di dati confidenziali (81 per cento) o la compromissione dei propri sistemi ICT (71 per cento). Sono alcune delle evidenze che emergono dal recente report di Eurostat su Digital Society and Economy in the EU 2017.

Nel complesso, le imprese italiane dimostrano un’attenzione alla questione superiore alla media. Difatti, ben il 44 per cento del totale delle aziende del nostro paese ha definito politiche formali per la cybersicurezza: nell’UE a 28, solo in Svezia, Portogallo e Ungheria si registra un dato più elevato.

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