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02/08/2017

La resilienza non è un optional


In un contesto caratterizzato da incertezza e instabilità, le questioni politiche ed economiche sono diventate più rilevanti anche per le singole aziende: stando a un’analisi BCG, dal 2005 a oggi l’attenzione verso questi temi nei resoconti aziendali di un campione di public companies dell’S&P 500 è cresciuta complessivamente del 20 per cento. A questa maggiore esposizione alla volatilità economica e politica sembra associarsi un abbassamento nei margini di profitto; ma, osservano Martin Reeves e Johann Harnoss nel loro recente articolo The Business of Business Is Not Just Business pubblicato su BCG Perspectives, di fronte a queste nuove sfide è comunque possibile per i leader più accorti mitigare gli effetti negativi e mantenere un vantaggio competitivo.

Una delle parole chiave di fronte a questo nuovo scenario è resilienza: essere resilienti significa non solo essere in grado di sopportare gli shock esterni, ma anche trasformarli in possibili fonti di vantaggio relativo. Sono tre, secondo Reeves e Harnoss, le chiavi della resilienza, mutuate dai sistemi biologici: un certo grado di ridondanza di elementi, di diversità interna e di modularità.

Su questi temi leggi anche il volume di Martin Reeves, Knut Haanaes e Janmejaya Sinha, La strategia delle strategie.

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