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29/06/2017

Chi sta bene dove


In 113 paesi su 128 presi in considerazione, il livello di progresso sociale è incrementato dal 2014 a oggi; ma si tratta di un miglioramento lento e disomogeneo, che si concentra in alcuni specifici ambiti (come l’accesso a mezzi di informazione e comunicazione o ai sistemi educativi) e stenta a manifestarsi in altri (i diritti individuali, i livelli di sicurezza personale e di tolleranza sono nel complesso diminuiti a livello globale). Ad affermarlo è il recente Social Progress Index 2017, promosso da The Social Progress Imperative in collaborazione con Deloitte.

L’Index, che è stato sviluppato come misura del benessere sociale volta a complementare indicatori meramente economici quali il PIL, vede nelle prime cinque posizioni Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svizzera. L’Italia si colloca complessivamente al 24° posto, l’ultimo dei paesi del G7. La performance del nostro paese è buona su indicatori quali Health & Wellness (2° posto assoluto) ed Environmental Quality (12° posto); le cose vanno invece peggio per quel che riguarda l’Access to Information & Communications (40° posto, anche a causa della percentuale comparativamente bassa di utenti di Internet) e la Personal Freedom & Choice (48° posto, legato anche agli elevati livelli di corruzione).

PIL