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30/05/2017

Identikit della generazione Z


Dotati di skill e di un modo di pensare fortemente orientato al digitale, attenti alle richieste del mercato del lavoro nella scelta del proprio percorso universitario, pronti a trasferirsi a migliaia di chilometri di distanza (il 75 per cento del campione si dichiara pronto a spostarsi in un altro stato federale) e a lavorare la sera e nei week-end (ben il 58 per cento lo ritiene «accettabile»), ma anche più propensi a lavorare per imprese di grandi dimensioni e con forti aspettative di stabilità lavorativa: è questo il profilo dei primi laureati statunitensi della generazione Z (nati cioè dopo il 1993) che si affacciano sul mondo del lavoro, secondo il recente report di Accenture US Gen Z Rising.

Nonostante siano i primi veri digital natives a entrare in azienda, i giovani della generazione Z continuano a ritenere molto importante il fattore umano: ben il 42 per cento sostiene di preferire i meeting face-to-face come modalità di comunicazione sul luogo di lavoro. Molto diffusa è inoltre la consapevolezza riguardo all’importanza della formazione in azienda: nonostante il 78 per cento del campione affermi di sentirsi dotato di un livello di digital skill adeguato a svolgere la propria mansione, ben l’84 per cento degli intervistati afferma di attendersi di essere coinvolto in percorsi di training formale sul luogo di lavoro.

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