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13/03/2017

Quanto costano le case agli europei


L’11,3 per cento della popolazione dell’UE a 28 destina il 40 per cento o più del proprio reddito disponibile equivalente a spese abitative: affitti, mutui, spese per utilities come acqua, gas, elettricità e riscaldamento. I tre paesi in cui maggiore è la quota di persone per cui la casa è una voce di spesa tanto rilevante sono Grecia (il 40,9 per cento degli abitanti), Romania (15,9) e Germania (15,6); all’estremo opposto dello spettro si collocano Malta (solo l’1,1 per cento della popolazione spende oltre i due quinti del proprio reddito per la casa), Cipro (3,9 per cento) e Irlanda (4,6 per cento). Sono alcune delle evidenze di un recente report di EUROSTAT sugli Housing Costs.

L’Italia si colloca nel complesso al di sotto della media europea: le spese abitative riguardano il 40 per cento o più del reddito disponibile solo per l’8,6 per cento della popolazione. La percentuale è particolarmente bassa tra i proprietari di case libere da mutuo (2,8 per cento, contro una media UE del 6,8), tra i proprietari di case con mutuo (4,8, contro una media UE del 6,7) e tra chi affitta case a canone agevolato (9,9, contro una media UE del 12,4), mentre risulta più elevata tra chi affitta a prezzo di mercato (32,7, contro una media UE del 27,0).

Sugli investimenti immobiliare in Europa e negli Stati Uniti leggi anche l’articolo di Francesco Daveri, Il dividendo dell’euro e l’investimento immobiliare, su Economia & Management 2/2017.

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