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Paolo Pasini

Una nuova identità per il CIO

Una delle più ampie ricerche svolte a livello globale, col coinvolgimento di 3352 CIO e technology leader di 82 diversi paesi: si tratta della 2016 CIO Survey, svolta congiuntamente da una consulting come KPMG e da una società di recruitment, Harvey Nash.

Secondo la survey, siamo di fronte a uno spostamento dell’interesse dei CEO e delle priorità aziendali da progetti IT che mirano a ridurre i costi operativi aziendali (focus primario dei CEO secondo il 37 per cento dei respondent) a progetti IT che cercano di incrementare i ricavi (adesso priorità dei CEO secondo il 63 per cento dei respondent).

Ciò non fa solo pensare a progetti sul fronte delle relazioni con i clienti e il mercato, ma anche a progetti di innovazione digitale dei prodotti e servizi dell'azienda, che in molti casi diventano fonte di nuovi ricavi sul mercato, come già molti casi dimostrano nel campo delle analytics o dell'IoT: e non a caso, proprio le data analytics skill sono indicate come le più ricercate in assoluto, dal 39 per cento dei partecipanti alla survey.

L'altro segnale di una nuova «rinascita», o meglio di un declino spesso paventato, ma mai verificato, dei CIO, è l'ulteriore crescita dei casi in cui il riporto gerarchico è direttamente al CEO, e una significativa diminuzione dei casi in cui il riporto è al CFO, dati confermati anche da una ricerca svolta a livello europeo da CIOnet. Questo genera due naturali conseguenze: maggior allineamento tra orientamento strategico aziendale e guida dei sistemi informativi, e una maggiore employee satisfaction da parte dei CIO!

Ma correttamente ci si può chiedere se allora per i CIO si prospetta un futuro più «rilassante», in cui non devono più necessariamente dimostrare il contributo concreto che danno ai risultati economici aziendali: assolutamente no! Non solo per la «long tail» che riguarda i progetti «lasciati indietro», ma soprattutto, direi, per quelli nuovi e più sfidanti che la trasformazione digitale sta imponendo a quei CIO che la vogliono «guidare» attivamente e non subire.

 

(Paolo Pasini, Direttore Unit Sistemi Informativi, SDA Bocconi)

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